Sorgerà a Genova la Silicon Valley Italiana

di Barbara Weisz

scritto il

Sorgerà a Genova sulla collina degli Erzelli il Parco Scientifico e Tecnologico di Genova "S. Leonardo", già ribattezzato la Silicon Valley Italiana.

La facoltà di Ingegneria dell’Università di Genova, il Cnr, l’Istituto Italiano di Tecnologia, aziende leader del settore come Ericsson, Esaote o Siemens. Istituzioni e imprese formeranno quella che è già stata soprannominata da alcuni la Silicon Valley italiana, ma che in realtà si chiama Parco Scientifico e Tecnologico di Genova (PST) “S. Leonardo”e sorgerà sulla collina degli Erzelli, a Sestri Ponente. Un grande progetto, che si stima porterà alla creazione di 12 mila posti di lavoro.

Il parco tecnologico, con i suoi oltre 400 mila metri quadri, è destinato a diventare il più grosso polo tecnologico italiano, e uno dei maggiori anche in Europa. È previsto un investimento di un miliardo di euro, fondi pubblici e privati (e qui si può inserire una recente presa di posizione del presidente della Regione, Claudio Burlando, che sollecita i fondi già stanziati ma mai arrivati dai ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Università).

La prima azienda a trasferirsi sarà Ericcson, alla fine del 2011, il cui palazzo è già pronto. A seguire Siemens e il trasloco di Ingegneria che avverrà, invece, per il 2014-2015. Secondo una ricerca della Internatinal Association of Science Parks (Iasp), il parco tecnologico di Genova sarà fra i primi 20 del mondo per numero di addetti. Il progetto prevede infatti, entro dieci anni, la presenza nel Parco di 150 aziende, con una presenza di circa 15 mila addetti.

Il tentativo, dunque, è quello di avere in Italia un fiore all’occhiello nel settore hi-tech, che diventi un polo di attrazione per gli investimenti, che alimenti la ricerca e l’innovazione grazie alla collaborazione fra aziende, università e centri di ricerca. Oltre a quest il valore aggiunto derivante dalla specificità di essere anche un campo “scientifico”, data la presenza di grandi, piccole e medie imprese, laboratori e attività di formazione universitaria.

La superficie edificabile è di 408 mila mq di cui circa la metà, 208 mila mq, saranno occupati dai centri di ricerca e dalle aziende hi-tech, 84 mila sono destinati alla Facolotà di Ingegneria. Poi ci sono 104 mila mq ad uso residenziale e ancora spazi commerciali e servizi, asili nido, banche, una scuola materna, un ufficio postale, una grande area verde con spazi attrezzati per il gioco e lo sport.

Di recente, per la celebrazione dei 150 anni d’Unità d’Italia,  il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è recatoin visita al cantiere degli Erzelli, meravigliandosi per l’estensione dei lavori.