Ikea punta sull’Italia e vi sposta parte della produzione

di Andrea Barbieri Carones

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Ikea porterà dall'Asia all'Italia parte della produzione, grazie alla qualità e alla competitività dei fornitori nel campo dell'arredamento.

Ikea ha annunciato di voler trasferire in Italia parte della propria produzione di mobili. Una nota del colosso svedese, infatti, indica che sarà soprattutto il Piemonte a ospitare una serie di stabilimenti dell’azienda di arredamento. E’ proprio qui, oltre che in altre regioni dell’Italia del nord – Veneto, Friuli e Lombardia in primis – che si trovano i principali fornitori italiani di Ikea, che fanno sì che il gruppo svedese sia il primo cliente della filiera italiana dell’arredolegno per un valore di 1 miliardo di euro, pari all’8% degli acquisti mondiali.

Solo in Cina e in Polonia Ikea acquista più materiali. Ma l’Italia assumerà una rilevanza sempre maggiore, come ha confermato lo stesso Lars Petersson, CEO dell’azienda per la Penisola: “Abbiamo trovato nuovi interessanti fornitori italiani, che presto sostituiranno quelli asiatici dai quali attualmente comperiamo. Riteniamo che i loro prodotti siano di qualità migliore e che i loro prezzi siano mediamente inferiori”.

Questa dichiarazione arriva in un momento in cui molte aziende italiane delocalizzano all’estero o si riforniscono in Cina e precede di qualche giorno la “Settimana del mobile” alla fiera di Milano.

“La bilancia commerciale tra il gruppo Ikea e l’Italia – continua il manager – è a favore del vostro Paese, visto che è  più alto il fatturato derivante dagli acquisti rispetto a quello che arriva dalle vendite nei nostri centri sparsi per la Penisola”. Se, come detto, l’8% degli acquisti mondiali dell’azienda proviene dall’Italia, solo il 7% delle vendire globali sono effettuate qui.

Ma questa quota dell’8% sale al 34% riferendosi alle cucine, al punto che una su 3 venduta nel mondo proviene dalla Penisola. I restanti acquisti effettuati qui riguardano elettrodomestici, camere da letto, scaffalature, librerie e bagni, consentendo a molte aziende un giro d’affari interessante che permette di dare lavoro a circa 2.500 persone. A queste, si aggiungono i 6.600 dipendenti di Ikea Italia e tutti quelli generati dall’indotto, con una ricaduta occupazionale complessiva di 11mila posti di lavoro.

Nel corso del 2012, l’azienda aprirà 2 nuovi negozi: il primo a San Giovanni Teatino, in provincia di Chieti e il secondo a Pontedera, nell’entroterra pisano.