Pirelli investe in Messico e apre stabilimento

di Andrea Barbieri Carones

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Pirelli ha inaugurato in Messico uno stabilimento per la produzione di pneumatici auto, ponte di lancio per conquistare il mercato del nord America.

Pirelli investe 400 milioni di dollari in Messico e apre una stabilimento per produrre pneumatici, inaugurato in questi giorni dopo appena 10 mesi di lavoro. Il sito produttivo, situato a Silao nello Stato di Guanajuato (nel centro del Paese), si trova nel mezzo di un dostretto industriale produttivo dove si assemblano auto targate General Motors, Ford, Volkswagen, Toyota, Nissan, Mazda e, nel giro di qualche mese, anche Auti. Senza cotnare che a 300 da lì si trova uno stabilimento Fiat-Chrysler dove viene prodotta anche la Fiat 500 destinata al nord America.

Con questo investimento, Pirelli punta ad abbreviare drasticamente i tempi per rifornire le Case automobilistiche della zona e quelle situate in usa e Canada che oggi devono attendere gli invii provenienti dal Brasile, dove Pirelli ha un altro impianto di produzione di pneumatici per auto. La tempistica sarà radicalmente inferiore: mentre prima occorrevano 45 giorni per consegnare i prodotti, da oggi basteranno 3 o 4 giorni al massimo.

Quando sarà a regime, nel 2013, il sito di Silao occuperà 1.400 persone e darà lavoro in maniera indiretta ad altra 400L’età media del personale è piuttosto bassa, visto che è di circa 26 anni; guadagnerà 600 dollari al mese e dovranno parlare inglese e spagnolo. Investimenti e produzione saranno fatti gradualmente: per quanto riguarda i primi, sul piatto ci sono 300 milioni di dollari da qui al 2015 ed altri 100 nei 2 anni seguenti; per la seconda, si prevede una produzione di 400mila pezzi entro fine anno, che diventeranno 3,5 milioni entro il 2015 e 5,5 milioni nel 2017.

“Questo progetto è stato portato avanti a tempo da record”, ha detto il presidente Pirelli Marco Tronchetti Provera. “La produzione in questo impianto è perfettamente in linea con la strategia della nostra azienda di concentrarsi sul segmento premium in cui il gruppo punta a conquistare la leadership mondiale nel 2015: il 30% della produzione soddisferà la crescente domanda di pneumatici proveniente dal Messico mentre il restante 70% sarà destinato al mercato statunitense e a quello canadese”.

Destinazione America del nord, dunque, visto che il mercato automobilistico del sud Europa sta vivendo momenti davvero difficili e ha reso necessario una diminuzione della produzione per poter mantenere una discreta profittabilità.

Questa nuova fabbrica messicana, la prima che l’azienda milanese apre nel Paese, rappresenta il 22°o sito produttivo di pneumatici di Pirelli nel mondo ed è una delle più avanzate dal punto di vista tecnolgico.