Manchester United, Ipo da 100 milioni di euro

di Massimiliano Santoro

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La gloriosa società calcistica inglese ha ufficializzato la presentazione della richiesta di quotazione con una Ipo pari a 100 milioni di dollari.

Il Manchester United tenta la vittoria su un’altro campo. E’ questa volta non si tratta del prato verde dell’Old Trafford ma della Borsa di Wall Street. Sì perché, dopo aver conquistato titoli su titoli nel Regno Unito e in Europa, ora la società calcistica inglese tenta l’avventura del mercato azionario di New York con una presentazione alla Securities Exchange Commission della richiesta di quotazione alla Borsa americana con una Ipo pari a 100 milioni di dollari con prezzo e numero di azioni però che devono essere ancora determinate.

L’ufficializzazione è stata data dalla stessa società calcistica dell’americano Malcolm Glazer e rappresenta una importante notizia nel panorama calcistico mondiale che coinvolge la quarta società più ricca al mondo (secondo Forbes sarebbe la prima). Il Manchester United disputa le sue partite all’Old Trafford, stadio di proprietà e che presenta tutti i servizi e confort per il tifoso dei ‘red devils’, ed ha vinto 60 trofei tra cui 19 campionati nazionali, 11 Coppe di Inghilterra, 4 Coppe di Lega e 19 Supercoppe nazionali.

In campo internazionale ha vinto tre Champions League, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa e due titoli Mondiali FIFA per club. Inoltre, è tra le 8 squadre al mondo, in cui è inclusa anche l’Inter, a vincere in una sola stagione campionato, Champions League e campionato mondiale FIFA per club.

Il suo allenatore, Sir Alex Ferguson, è al timone del club dal 1986 dimostrando di essere non solo un fine conoscitore di tattiche calcistiche ma anche un “aziendalista” pensando all’andamento delle casse della società in sede di campagna acquisti, non a caso gli allenatori in Inghilterra vengono definiti “manager“.

Il Manchester United dal 2005 è un club della famiglia Glazer, che è proprietario anche della squadra di football americano dei Tampa Bay Buccaneers e che punta comunque a mantenere il controllo della società. Lo sbarco nello sport europeo costò al magnate circa 1,47 miliardi di dollari e portò all’immediata uscita dalla Borsa di Londra. Ora, invece, ecco il ritorno al mercato azionario anche se dell’altra parte dell’Atlantico, forte dei 59,9 milioni di dollari di utili registrati nel primo semestre 2012, che sono più del doppio rispetto allo stesso periodo del 2011 quando arrivarono a sfiorare i 21 milioni.

La rivista Forbes ha valutato di Red Devils – soprannome della squadra – circa 2,24 miliardi di dollari, ossia il club più ricco del mondo per l’8° anno consecutivo anche grazie ai 659 milioni di tifosi in tutto mondo (di cui oltre 100 milioni in Cina) che contrubuiscono a rendere sulla breccia l’azienda calcistica.

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