Apple investirà in Twitter

di Roberto Rais

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Apple potrebbe entrare nel mondo dei social network attraverso un investimento di varie centinaia di milioni di dollari in Twitter.

Il New York Times lancia la bomba mediatica: Apple avrebbe consolidato i propri contatti con Twitter, scegliendo il social network quale prossimo approdo di un maxi investimento strategico valutato “alcune centinaia di milioni di dollari”.

Se l’indiscrezione rilanciata dal quotidiano newyorkese dovesse tramutarsi in verità, significherebbe una svolta epocale (l’ennesima) nella strategia aziendale di Apple. Dopo i rilevanti successi nella telefonia e nei tablet, la società di Cupertino, fondata e trainata al successo da Steve Jobs, non ha mai contratto matrimonio con il mondo dei social network, “assaggiati” più volte nel recente passato, ma mai conquistati con decisione.

Tenuto conto che la società californiana non può privarsi di una presenza all’interno di questo comparto, Apple avrebbe scelto di investire diverse centinaia di milioni di dollari nell’oggetto dei desideri, Twitter, che a sua volta potrebbe beneficiare di questo maxi impiego per poter accrescere il suo valore di mercato, stimato lo scorso anno in 8,4 miliardi di dollari e – dopo l’annuncio – quasi certamente in grado di sfondare quota 10 miliardi di dollari. Ad ogni modo, è lo stesso New York Times a frenare, visto e considerato che non vi sarebbe ancora nulla di definitivo.

A guardare con attenzione a quanto potrebbe accadere tra la mela morsicata e i cinguettii sono Google e Facebook: il primo rivale ha scelto di creare un network tutto suo (Plus); la seconda azienda, quotata in Borsa con non poche discussioni, ha invece scelto di contrarre intese con Microsoft. Valutate le dimensioni di Apple, è probabile che lo spostamento della società americana possa provocare qualche nuovo equilibrio nel settore.

Una cosa sembra tuttavia certa. Apple ha in portafoglio l’invidiabile cifra di 117 miliardi di dollari in liquidità. Risorse ampissime, che sono in piena disponibilità di Tim Cook. Il manager che ha preso il posto di Steve Jobs dovrà ora scegliere dove dirigere l’imponente capacità finanziaria, con un unico, pesante obiettivo: non sbagliare mira.