Se la logistica urbana si fa sostenibile

di Chiara Basciano

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Presentato a Roma il progetto ?ULTIMO MIGLIO - Logistica urbana sostenibile?, che porterà a un Osservatorio permanente sul tema.

Le aziende sono consapevoli che a proposito di trasporto delle merci, la ricerca di una logistica sostenibile rappresenti il punto di arrivo di un percorso virtuoso dal punto di vista economico, sociale e ambientale, ma nello stesso tempo sono indietro con gli investimenti nel settore, a causa della crisi economica e dell’eccessiva burocrazia.

Questi i principali risultati dell’indagine effettuata da Nomisma per Pentapolis, che, insieme ad EcCo! – Ecological Courier, promuove “ULTIMO MIGLIO – Logistica urbana sostenibile”, un progetto presentato in un seminario tenutosi a Roma, al quale hanno partecipato le più importanti associazioni di categoria. Un momento di confronto e conoscenza fra i vari attori coinvolti, che porterà alla nascita di un Osservatorio permanente per arrivare alla redazione di un vero e proprio Manifesto, che incentivi e diffonda le best practices.

Il Libro Bianco 2011 della Commissione Europea sui trasporti avverte che “lo status quo non è sostenibile”, per cui è necessario correre ai ripari e investire avendo bene a mente il significato della parola sostenibilità.

«Innovazione, qualità e sviluppo di sistemi di trasporto sostenibili devono diventare sempre più parte della nostra cultura, perché solo comprendendone a fondo l’impatto sul quotidiano si potranno raggiungere risultati fondamentali per una conversione ecologica dell’intera economia di settore», ha dichiarato Massimiliano Pontillo, Presidente di Pentapolis. «Ultimo Miglio vuole promuovere un network dedicato alla ricerca di soluzioni efficienti ed efficaci, in grado di raggiungere elevati e soddisfacenti livelli di servizio, che riducano tutti gli sprechi di risorse per l’industria del trasporto merci. L’obiettivo è quello di stabilire reti complesse ed estese tra diverse entità, riconoscerne i fabbisogni comuni individuando soluzioni intelligenti che portino a un reciproco vantaggio, raggiungendo in tal modo dimensioni e masse critiche sufficienti per accrescere la competitività del sistema e delle imprese ad esso correlate».