Il punto sull’idrogeno

di Chiara Basciano

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Una conferenza indaga le potenzialità dell'idrogeno e delle celle a combustibile

Possibilità concrete e investimenti su larga scala potrebbero interessare l’idrogeno, ma solo da poco il mondo della politica se ne rende conto.

Per capire l’importanza di una risorsa considerata “democratica” per l’abbattimento dei costi e lo scarso impatto ambientale che comporta è stata da poco organizzata una conferenza internazionale.

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Le forze scese in campo a Roma sono state l’ENEA, insieme all’Associazione Italiana idrogeno e celle a combustibile (H2It), la Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche (FAST) e l’Università degli Studi di Perugia. I principali ambiti di ricerca che interessano l’idrogeno sono lo sviluppo di vettori energetici e sistemi elettrochimici per la conversione e l’accumulo dell’energia in grado di ridurre i consumi e le emissioni nei settori della generazione distribuita e dei trasporti, favorendo l’impiego negli stessi delle fonti rinnovabili.

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La conferenza si è occupata inoltre delle celle a combustibile, altro campo che offre interessanti investimenti, la ricerca in questo campo si occupa principalmente dello sviluppo di materiali e componenti per diverse tipologie di cella e della sperimentazione di sistemi di generazione/cogenerazione di piccola taglia, alimentati sia a gas naturale che con combustibili derivanti dalla gassificazione delle biomasse e da digestione anaerobica.

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Visto il crescente interesse nei confronti della green economy anche l’idrogeno rientra nel settore, diventando un’interessante campo di investimento per il futuro.