Investitori italiani ottimisti

di Chiara Basciano

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I dati derivanti dall'IBF indicano un'Italia soddisfatta dei propri investimenti

L’indice di benessere finanziario (IBF) indica quanto gli investitori si possano ritenere soddisfatti delle proprie transazioni finanziarie.

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L’ultima rilevazione condotta da ING Direct mostra un’Italia ottimista e fiduciosa, mostrando come l’investitore medio si senta positivo nei riguardi dei propri risparmi. Nel dettaglio i dati indicano un comfort finanziario di 41,7, contro i 41,2 dell’anno scorso.

Per quanto riguarda il fronte dei risparmi però i dati non migliorano, con un 37,8 troppo vicino al 37,5 dell’anno scorso che aveva segnato il minimo storico. In lieve aumento la dimensione reddituale che sale a 43,3, con un progresso di 1,3 punti sulla rilevazione di settembre dello scorso anno e di 1,5 punti rispetto ad un anno fa. Anche i debiti a lungo termine indicano percentuali più alte, con un 37,2, contro il 36,8 dell’anno scorso.

I dati si mostrano abbastanza disomogenei lungo il territorio italiano, il Centro Italia, infatti, risulta l’area geografica dove il comfort finanziario è più elevato, con 45 punti, si distacca di poco il Nord-Est con 43,5 punti e il Nord-Ovest con 42,7, mentre il Sud e le Isole stentano, come sempre, con 36,3 punti.

Paolo Pizzoli, senior economist di ING Bank Italia ha commentato «Il contesto finanziario internazionale è diventato più favorevole all’attivazione di nuovi flussi di domanda per le attività finanziarie italiane. A beneficiare di questo rinnovato interesse sono stati sia i titoli obbligazionari sia quelli azionari e, che hanno garantito performance particolarmente positive agli investimenti delle famiglie italiane, come risulta evidente alla dimensione relativa dell’IBF della primavera 2014».

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