Pubblicità e video online: ai consumatori piace

di Chiara Bolognini

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Tre utenti su quattro accettano di buon grado l' advertising nei video digitali, soprattutto nei contenuti professionali e di qualità

Con l’aumento dei consumi dei video gratuiti su Internet, cresce anche il numero di inserzioni pubblicitarie nella distribuzione digitale. Il fenomeno si sta diffondendo così rapidamente che gli analisti si chiedono come reagiranno i consumatori al bombardamento pubblicitario e alla crescita di advertising online nei siti dai quali è possibile scaricare contenuti video gratuiti.

Una recente indagine Ipsos MediaCT rivela che la maggior parte dei consumatori di video digitali ritiene accettabile l’inserimento della pubblicità in cambio della possibilità di scaricare video gratis .

I risultati dello studio “Motion” condotto da Ipsos, rivelano infatti che tre utenti digitali su quattro ritengono ritiene accettabile la presenza di pubblicità in film (75%) e trasmissioni televisive (82%), e due su tre accettabile anche per video musicali (68%), notiziari e clip sportive (63%).

Il direttore di Ipsos, Adam Wright, precisa che i consumatori valutano positivamente le inserzioni pubblicitarie per contenuti professionali – che possono essere fruiti gratuitamente come film e prodotti Tv – mentre accettano meno favorevolmente le inserzioni pubblicitarie all’interno di materiale amatoriale.

In sintesi, chi scarica contenuti liberamente dal Eeb trova giusto “pagare” lo “scotto pubblicitario” se è di qualità e professionali.

Un’eccezione sembra essere rappresentata dai contenuti video amatoriali come quelli inseriti ormai in molti portali, primo fra tutto You Tube . Infatti, solo la metà degli utenti (52%) con un’età superiore ai 12 anni troverebbe improprio trovare inserzioni pubblicitarie in portali che raccolgono video amatoriali.