Federalismo: bocciato decreto su fisco municipale

di Noemi Ricci

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Federalismo fiscale: non passa il decreto sul fisco municipale, Bossi ipotizzava ieri elezioni anticipate ma per Berlusconi la votazione non è vincolante.

Fumata nera per il federalismo fiscale: la Bicamerale per l’Attuazione ha bocciato il decreto sul fisco municipale – con voto pari (15 a 15) – respingendo il nuovo sistema, che avrebbe penalizzato le imprese con un potenziale incremento delle tasse. La Lega aveva preannunciato: l’esito della votazione influirà sulla sopravvivenza della legislatura.

All’incontro di ieri sera con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il leader del Carroccio Umberto Bossi aveva infatti ribadito con forza la necessità di una maggioranza politica sulla questione, sostenendo la strada delle elezioni anticipate in caso contrario.

E così è stato: si aprono ora scenari complicati per il fisco municipale (determinante il voto negativo del senatore FLI Mario Baldassarri) secondo quanto previsto dal Regolamento della Commissione all’art.7: «in caso di parità di voti la proposta si intende respinta».

Il parere, tuttavia, non è vincolante e consente al Governo di ripresentare il decreto legislativo nella versione originale oppure di modificarlo e riportarlo in aula. Berlusconi aveva già anticipato «in caso di pareggio il Governo procederà lo stesso visto che la legge lo consente». Concetto ribadito, a margine della votazione anche dall’esponente del Pdl Antonio Leone.

«Adesso ci si fermi, non ci sono condizioni né giuridiche né politiche per andare avanti», sono invece le parole di Pier Luigi Bersani, il quale ha aggiunto «un vero federalismo è necessario e possibile, quello che è stato respinto era un pasticcio». Al coro degli oppositori si aggiunge anche Di Pietro che chiede a gran voce di tornare alle urne. Per l’Idv: «questa è una bocciatura di fronte alla quale il Governo deve trarre le opportune conseguenze», ha dichiarato il capogruppo al Senato Felice Belisario.

ULTIM’ORA In una riunione straordinaria del Consiglio dei Ministri, convocata in serata dopo la bocciatura odierna del decreto sul fisco comunale da parte della commissione bicamerale, il testo è stato comunque approvato dal CdM senza tenere in nessun conto il voto negativo incassato solo poche ore prima.

«Il governo così fa un ennesimo golpe e un forzatura illegittima», ha commentato a caldo il leader dell’Idv, Antonio di Pietro.

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