Tecnologia, chi produce smaltisce

di Alfredo Polito

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Il primo luglio entra in vigore il decreto sulle Raee volto a sensibilizzare i produttori di apparecchiature elettroniche, che dovranno consorziarsi

I produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche presto dovranno farsi carico anche dei costi di smaltimento dei rifiuti.

È uno degli aspetti più importanti del Decreto Legislativo 151 del 25 luglio 2005, che dovrebbe diventare attuativo dal 1° luglio. L’entrata in vigore del provvedimento era stata prevista inizialmente per il 13 agosto del 2005, poi fu prorogata al 13 agosto dell’anno successivo e poi ancora al 31 dicembre, fino al reinvio al 1° luglio 2007. Così l’Italia si ritrova ad essere uno degli ultimi Paesi in Europa ad attuare della normativa.

La legge riconosce come produttore chiunque “fabbrica e vende apparecchiature elettriche ed elettroniche recanti il suo marchio”, “rivende con il proprio marchio apparecchiature prodotte da altri fornitori”, e chi “importa o immette per primo, nel territorio nazionale, apparecchiature elettriche ed elettroniche nell’ambito di un’attività professionale e ne opera la commercializzazione, anche mediante vendita a distanza”.

Il decreto divide i rifiuti Raee in due macrocategorie principali: quelli provenienti dai nuclei domestici e quelli professionali.
I primi vengono accumulati nei Centri di Raccolta comunali, portati dagli stessi cittadini o dai negozianti, che dovranno ritirare gratuitamente un’apparecchiatura vecchia al momento della vendita di un prodotto nuovo dello stesso genere. Trasferire i Raee dal Centro di raccolta ai centri di smaltimento sarà compito dei Consorzi.

I produttori che mettono sul mercato italiano apparecchi a uso domestico sono obbligati ad aderire a un consorzio, che contribuirà ai processi di trattamento. Quest’obbligo invece non esiste per chi produce apparecchiature a uso professionale: per il ritiro e lo smaltimento le aziende possono organizzarsi autonomamente.

Al momento i decreti attuativi necessari all’applicazione, che indicano le modalità operative per l’avviamento del sistema, non sono ancora stati emanati.

Uno di questi prevede la creazione di un Registro al quale i produttori dovranno iscriversi entro 90 giorni, comunicando il peso delle apparecchiature immesse sul mercato nel 2006. La quantità di rifiuti Raee che ogni produttore dovrà smaltire sarà calcolata in rapporto al peso. Dunque la quantità di apparecchiature da smaltire sarà direttamente proporzionale a quella dei prodotti immessi sul mercato, anche se da altri produttori. Si presume però che dopo un certo periodo questa situazione debba cambiare, rendendo i produttori responsabili solo dello smaltimento dei propri prodotti.