Collegato Lavoro: sì del Senato all’Arbitrato

di Noemi Ricci

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Via libera dal Senato al Collegato Lavoro, a cui sono state apportate modifiche importanti tra cui la famigerata norma sull'Arbitrato: la scelta per i lavoratori resta semi-coatta: dopo 30 giorni dall'assunzione

Passa al Senato, in sesta lettura, il DDL Collegato Lavoro. Il provvedimento era stato rinviato alle Camere dal Capo dello Stato ed ora si avvia alla Camera per l’approvazione definitiva, sopo il sì del Senato al testo con le modifiche richieste da Napolitano, sopratutto sul tanto discusso Arbitrato in materia di controversie sul lavoro.

In realtà, però, il Disegno di legge continua a far discutere, poiché è stato cancellato l’emendamento del PD che consentiva al lavoratore la libera scelta dell’Arbitrato solo al momento dell’eventuale controversia.

È proprio il capogruppo del Pd in commissione Lavoro alla Camera, Cesare Damiano, a lanciare l’allarme sulla diminuzione delle tutele dei lavoratori, dichiarando l’intenzione di “dar battaglia”.

La garanzia per i lavoratori consisterebbe, nella versione attuale del testo del Collegato Lavoro, nella possibilità di scegliere l’ozpione Arbitrato non all’assunzione ma dopo il periodo di prova, o comunque 30 giorni dopo la stipula del contratto di lavoro. In più si garantirebbe l’esclusione dell’Arbitrato per i casi di licenziamento.

Tra le altre novità, i risarcimenti per le vittime dell’amianto sui navigli di Stato, la responsabilità penale per gli ammiragli e il limite dei 60 giorni per impugnare i licenziamenti degli invalidi.