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Aumento IVA e cuneo fiscale: i piani di Governo

di Barbara Weisz

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Il Governo sta lavorando per non aumentare l'VA al 22% dal primo ottobre: la rassicurazione del ministro dello Sviluppo Economico e la conferma di Letta sui tagli al cuneo fiscale.

Il ministero dello Sviluppo Economico Flavio Zanonanto rassicura le PMI sulla volontà del Governo di impedire l’aumento IVA al 22% da ottobre: «è molto probabile che l’Iva non aumenterà» ha dichiarato ai giornalisti. Il Governo sta «lavorando per non farla aumentare». Nei giorni scorsi Rete Imprese Italia ha sottoposto le sue richieste all’Esecutivo in vista della prossima Legge di Stabilità, includendovi a margine anche il congelamento dell’IVA, il cui stop dovrebbe comunque essere inserito in un decreto ad hoc, o nell’atteso Dl Fare bis.Per il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli: «riproporre l’incremento dell’imposta vorrebbe dire soffocare i presupposti della ripresa». Il consueto problema è quello della copertura, incrociandosi con la necessità di andare incontro ad altre esigenze del mondo produttivo: in primis, il taglio del cuneo fiscale. Su questo punto il Ministro Zanonato è prudente, definendo la questione «di notevole complessità, perché va a incidere sui conti dello Stato e bisogna vedere che margini abbiamo per poterla attuare». Tuttavia il premier Enrico Letta conferma «l’impegno netto a tagliare il costo del lavoro», sebbene con tempi un po’ più rilassati: quale che sia la decisione, sarà inserita nella Legge di Stabilità e discusso prima con le parti sociali, sindacati e imprese. Da registrare, sempre sul costo del lavoro, anche un’apertura del ministro Enrico Giovannini, che non esclude nessuna ipotesi: il Governo sta studiando una serie di possibilità, compresa quella di far leva sui contributi INAIL.