Relazione Antitrust: Pmi penalizzate e denuncia banche

di Redazione PMI.it

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Nella Relazione annuale 2009, l'Antitrust esorta a non cedere al rischio di protezionismo ed evidenzia la necessità di maggiore trasparenza delle banche nei confronti delle Pmi

Presentata ieri la relazione annuale Antitrust da parte del presidente Antonio Catricalà , che ha esortato a prestare attenzione affinchè la crisi non alimenti il rischio di protezionismo e ad andare avanti con le liberalizzazioni, incoraggiando lo sviluppo di autonome iniziative imprenditoriali.

La relazione ha evidenziato un rapporto difficile tra banche e Pmi, causato dalla trasparenza spesso troppo scarsa nei confronti dei clienti.

«Stabilità e redditività degli enti creditizi discendono anche da fattori reputazionali… parte della sfiducia è dovuta alle prassi contrattuali spesso troppo articolate e difficilmente comprensibili da parte dei clienti, ha spiegato Catricalà.

Molte le denunce ricevute dall’Autorità garante (pur non avendo specifiche competenze nei loro confronti) da parte delle piccole e medie imprese verso gli istituti di credito, manifestando un alto grado di insoddisfazione.

Sarebbero diversi gli enti creditizi a mettere in atto una serie di comportamenti indicati nel 2007 dal legislatore – insieme alle clausole generali della correttezza, della diligenza e della lealtà – da sanzionare poichè ritenuti illeciti.

Ad esempio, vi sono banche che, potendo praticare la surroga nel mutuo a costo zero come previsto dalla legge, offrivano invece soluzioni onerose. Nonostante la sconfitta subita nel primo grado di giudizio, l’azione repressiva a carico di questi istituti di credito ha portato comunque al successo di una negoziazione della surroga a titolo gratuito.