Decreto Milleproroghe 2009, il Senato dice sì

di Alessandro Vinciarelli

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Con 162 voti favorevoli e solo 126 contrari, il decreto milleproroghe supera la prova del Senato. Ora il provvedimento, con scadenza 1 marzo, deve passare al vaglio della Camera

Sono stati 162 i voti favorevoli, contro i 126 contrari, che hanno permesso al decreto milleproroghe di ottenere l’approvazione del Senato e di guadagnarsi l’esame della Camera.

Il provvedimento, che scade il primo marzo, non contiene le direttive sugli incentivi legati ai veicoli, il cui decreto procederà in modo autonomo, né gli emendamenti proposti dalla Lega che avrebbe impedito alle aziende al di sotto dei 16 dipendenti di eleggere i propri rappresentanti dei lavoratori.

Riguardo agli adempimenti fiscali, uno degli emendamenti ha permesso di aggiornare alcuni aspetti riguardanti il calendario di Unico.

Tra l’altro sposta la data ultima per la presentazione telematica delle dichiarazioni relative alle persone fisiche e società di persone al 30 settembre 2009. Stesso destino per l’Irap, anch’essa portata al 30 settembre.

Slittano, inoltre, anche i termini per l’IRES, che passano dal settimo al nono mese successivo rispetto a quello di chiusura del periodo d’imposta, e quello di presentazione del 770 semplificato da parte dei sostituti d’imposta, che si sovrapporrà a quello ordinario spostandosi dal 31 marzo al 31 luglio.

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