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Canone RAI 2016: nuove regole, sanzioni, esenzioni

di Barbara Weisz

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Riforma canone RAI in Legge di Stabilità: rate da 10 euro in bolletta elettrica da luglio 2016, imposizione presuntiva, obblighi per imprese, procedure di esenzione, comunicazioni al Fisco, sanzioni per morosi.

Le modifiche apportate in Senato alla Legge di Stabilità prevedono che il canone RAI in bolletta elettrica venga pagato in dieci rate, da gennaio a ottobre, anche se nel 2016 il primo addebito arriverà in luglio per permettere alle società elettriche di adeguare le procedure; previsti tempi stretti per l’attuazione della riforma, obbligo presuntivo esteso a tutti i titolari di un contratto di fornitura energetica (una sola volta), nuove sanzioni per i morosi, con la possibilità di ottenere l’esenzione con formula opt-out a carico del contribuente: vediamo con precisione come si configura questa norma.

=> Emendamenti Stabilità 2016: canone RAI in dieci rate

Pagamento canone RAI

La formulazione finale della misura è che in bolletta l’importo delle rate del canone RAI sia oggetto di distinta indicazione, in modo tale che il contribuente possa identificarlo chiaramente fra le varie voci, senza imponibilità ai fini fiscali. Ricordiamo che l’importo del canone RAI scende a 100 euro rispetto agli attuali 113 (rate da 10 euro). Importante: nel caso in cui il contribuente abbia le bollette domiciliate in banca sul conto postale o su altri mezzi di pagamento, le relative autorizzazioni si intendono automaticamente estese al pagamento del canone.

Platea

Come fa l’impresa elettrica a sapere a quali clienti addebitare il canone e a quali no? In sede di prima applicazione, quindi nel 2016, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei fornitori di energia l’elenco degli esenti dal pagamento del canone RAI, attraverso il sistema informativo integrato istituito presso l’Acquirente Unico dalla legge 129/2010, così come fornisce ogni elemento utile a individuare i soggetti obbligati.

=> Canone RAI in bolletta: tutte le nuove regole 2016

Quando vengono stipulati nuovi contratti di fornitura di energia elettrica, l’impresa deve acquisire la dichiarazione del cliente sulla residenza anagrafica nell’immobile. Sarà poi il contribuente a comunicare ogni eventuale variazione successiva. Ricordiamo che la residenza anagrafica e l’accesso alla rete elettrica sono le due condizioni attraverso le quali l’Erario può presumere l’esistenza di un televisore e chiedere il pagamento del canone RAI.

Esenzioni

Il contribuente che non possiede il televisore deve comunicarlo all’Agenzia delle Entrate: solo tramite questa forma di auto-certificazione sarà possibile ottenere l’esenzione e l’iscrizione nell’elenco degli esenti dal pagamento del canone RAI. Ricordiamo che le maggiori entrate che deriveranno dal pagamento in bolletta del canone RAI (la misura ha lo specifico obiettivo di ridurre l’evasione su questa tassa) serviranno ad alzare a 8mila euro la soglia di esenzione per gli over75.

=> Canone RAI: richiesta di esenzione

Versamenti Erario

Sono le imprese elettriche a versare le somme che il contribuente ha pagato all’Erario, entro il giorno 20 del mese successivo a quello del pagamento, completando comunque i versamenti entro il 20 dicembre. La norma sottolinea che le imprese elettriche non hanno comunque alcun obbligo di anticipazione. In realtà, per definire con precisione le modalità con cui le imprese di energia elettrica effettueranno i versamenti all’Erario, bisognerà attendere uno specifico decreto applicativo del ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con l’Economia, entro 45 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Stabilità (entro il 15 febbraio).

Sanzioni

Il provvedimento attuativo stabilirà anche le sanzioni per eventuali ritardi, mentre il mancato pagamento è sanzionato con una multa che può variare da 200 a 600 euro.