Nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza

di Redazione PMI.it

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Entro il 14 novembre, termine ultimo per l'esercizio della delega, il Governo metterà a punto la Riforma dei fallimenti di impresa, con regole semplificate, certe, che favoriscano la soluzione delle crisi.

Entro metà novembre il Governo metterà a punto la riforma fallimentare, che conterrà una serie di norme che faciliteranno il ricorso, per imprese, a istituti di allerta e composizione assistita della crisi. La ratio della norma è di consentire alle aziende sane ma in difficoltà finanziarie, di far fronte ai problemi proseguendo l’attività, in linea con le direttive europee. La norma, in attuazione della delega prevista dalla legge 155/2017, sarà approvata dal Consiglio dei Ministri entro il 14 novembre.

Sono previsti indicatori di crisi che consentano di misurare difficoltà di natura reddituale e patrimoniale in relazione alle dimensioni e alle tipologie di attività delle imprese: ad esempio, ci saranno indici per misurare la sostenibilità dei debiti per il semestre successivo, le prospettive di continuità aziendale per l’esercizio in corso, e tutta una serie precisa di parametri di bilancio.

La legge rappresenterà un quadro normativo unitario che rappresenti un punto di riferimento per le diverse procedure concorsuali e di risoluzione delle crisi.

Si introduce, ad esempio, la differenza fra crisi (situazione che presenta un pericolo di futura insolvenza) e insolvenza vera e propria. Viene abbandonato invece il termine fallimento, con la sua connotazione di eccessiva negatività, a favore di una terminologia che metta maggiormente l’accento sulla possibilità di superare le crisi. Vengono poi semplificate e rese più chiare le procedure concorsuali, valorizzando il principio della certezza del diritto.