Pirateria, in Francia la PA non dà il buon esempio

di Lorenzo Gennari

scritto il

In Francia si è deciso per la linea dura contro il download illegale, ma a dare il cattivo esempio è proprio l'Eliseo che avrebbe distribuito senza autorizzazione 400 dvd

Quattrocento copie non autorizzate di un programma dell’emittente France5, interamente dedicato al presidente Sarkozy. I dischi in questione sono stati distribuiti in occasione della 17esima Conferenza degli ambasciatori con tanto di custodia modificata: nessun riferimento alla produzione originale, ma spazio al logo presidenziale con tanto di dicitura “Servizio audiovisivo della presidenza della Repubblica – Unità foto – Tutti i diritti riservati (foto e video)”.

Il giornale satirico “Le Canare Enchainé” che ha pubblicato la notizia, ha ascoltato sia Franck Louvrier, consigliere di Sarkozy per la comunicazione, che ha assicurato di aver chiesto per tempo il via libera, sia i manager del distributore Galaxie presse, che hanno invece smentito di essere stati avvertiti dell’esistenza di queste copie. Il non allineamento delle due dichiarazioni ha quindi fatto scoppiare il caso.

La notizia è apparsa ovunque sui giornali francesi e ora sta rimbalzando in rete, quella stessa rete che Sarkozy ha più volte bacchettato e da poco assoggettata alla legge Hadopi, che prevede la disconnessione degli utenti scoperti 3 volte in violazione di copyright online.

Gaffe non da poco, considerando che il Presidente francese e i suoi ministri ci sono andati giù pesante con le sanzioni contro i cosiddetti “pirati”: infatti, oltre al già noto meccanismo dei “tre schiaffi” (così lo hanno ribattezzato in Francia), la violazione del copyright può portare ad una multa fino a trentamila Euro.

Ora che in Italia il tema dell’immunità per le alte cariche dello Stato è di grande attualità, apprendiamo che per Sarkozy l’accaduto è solo una brutta figura poiché, la contraffazione, che per tutti i francesi comporta pene fino a 5 anni di carcere e 500mila Euro di sanzione pecuniaria, per lui sarà un reato penalmente trascurabile fino alla fine del suo mandato.