Accesso e rispetto della privacy

di Stefano Gorla

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Come conciliare il diritto di accesso ai documenti amministrativi con il diritto alla riservatezza? Ecco come districarsi nel quadro normativo, seguendo l'esempio dell'INPS con Vicky

Il progetto Viky dell’INPS

Come esempio di applicazione del diritto di accesso possiamo fare riferimento al Progetto VASSI Vicky dell’INPS, selezionato tra i 4 progetti finalisti per gli European eGovernment Awards 2007. VASSI, realizzato in partecipazione con Almaviva, è un sistema web interattivo per potenziare la comunicazione con i cittadini in relazione a schemi pensionistici, indennità sociali e indennità per cittadini e immigrati che vivono in Italia. L’obiettivo è consentire un dialogo rispondente all’efficienza e alla trasparenza.

Il sistema prevede un’assistente virtuale multicanale, l’avatar Vicky, raggiungibile via web, cellulare e televisione digitale interattiva. Vicky è in grado di dare risposte a richieste complesse, riconoscendo il linguaggio naturale degli utenti e avendo la capacità di apprendere dagli input generati dagli stessi utenti. Vengono pertanto superati i vincoli della navigazione standard, per cui la scelta è determinata dalla strutturazione delle voci di menu.

Con questo servizio l’INPS ha l’opportunità di ascoltare gli effettivi bisogni dei cittadini e rispondervi in modo adeguato con servizi appropriati: ad es. in relazione al Tfr, oltre a fornire informazioni, l’utente è guidato nella scelta sul gestore dei fondi che verranno maturati in futuro. In futuro l’Inps ha l’obiettivo di ampliare i compiti di Vicky anche all’assistenza fiscale, all’iscrizione al Fondo di previdenza per le casalinghe, la denuncia on line dei lavoratori domestici, la possibilità di calcolare e pagare i contributi dovuti, la modulistica, la richiesta del Pin per i servizi che richiedono registrazione.

L’Autorità Garante della privacy

Il diritto alla riservatezza è stato oggetto, con la Legge 32.12.1996 n.675 ? c.d. Legge sulla Privacy – e con il Decreto Legislativo n. 196 del 30 giugno 2003 ? Codice in materia di protezione dei dati personali – , di specifici interventi normativi. Ma tale diritto, in quanto rientrante tra i diritti inviolabili dell’uomo, è garantito dall’art.2 della Cost.It.

Nei Paesi dell’UE esiste ormai un livello comune di protezione dei dati personali e una disciplina uniforme del loro trattamento. In Italia la 675/96 ha previsto per la prima volta in norme espresse il trattamento dei dati personali, confermate poi dal Codice del 2003. Sono considerati dati personali tutte le informazioni che consentono l’identificazione del soggetto (dati anagrafici, immagini, suoni e codici identificativi riconducibili ad un individuo). A questi si aggiungono, ad un livello di profondità superiore, i dati sensibili, attinenti alla sfera personalissima degli individui (informazioni sullo stato di salute, sulle opinioni religiose o politiche e sulle abitudini sessuali).

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