Videosorveglianza senza limitazioni: quando è legittima

di Noemi Ricci

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Sicurezza sul lavoro e strumenti di controllo: le nuove istruzioni dell’Ispettorato che chiarisce quando è legittima la videosorveglianza senza limitazioni.

Con la Circolare n. 5/2018, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha chiarito che impianti audiovisivi e altri strumenti di controllo vanno giustificati e possono essere considerati legittimi solo se tali dispositivi di sorveglianza vengono installati dalle aziende dopo aver tentato di utilizzare misure di prevenzione meno invasive.

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Istruttorie istanze presentate

L’Ispettorato chiarisce inoltre che, in presenza di finalità tali da giustificare il controllo, come quelle relative alla sicurezza sul lavoro o del patrimonio aziendale, è consentito l’inquadramento diretto dei lavoratori, senza limitazioni quali l’angolo di ripresa della telecamera o l’oscuramento del volto dell’operatore, per mezzo degli impianti audiovisivi e altri strumenti di controllo di cui si chiede l’installazione.

Tutela del patrimonio aziendale

Facendo particolare riferimento alla tutela del patrimonio aziendale, l’INL chiarisce che devono essere rispettati i principi di legittimità e determinatezza del fine perseguito, nonché della sua proporzionalità e non eccedenza: in altre parole le tipologie di monitoraggio vanno valutate con gradualità e i controlli più invasivi vengono legittimati solo a fronte della rilevazione di specifiche anomalie e comunque all’esito dell’esperimento di misure preventive meno limitative dei diritti dei lavoratori.

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Telecamere

Solo in casi eccezionali, debitamente motivati, potrà essere consentito l’accesso da postazione remota alle immagini “in tempo reale” riprese dalle telecamere.

Dati biometrici

Diverso il caso del riconoscimento biometrico installato sulle macchine con lo scopo di impedire l’utilizzo della macchina a soggetti non autorizzati: per l’ispettorato si tratta di uno strumento indispensabile a “rendere la prestazione lavorativa” e pertanto per tali sistemi si può prescindere sia dall’accordo con le rappresentanze sindacali sia dal procedimento amministrativo di carattere autorizzativo previsto dalla legge.

Fonte: INL