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Autonomi: contributo di solidarietà senza IRPEF

di Redazione PMI.it

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Manovra bis: contributo di solidarietà anche per gli autonomi, andando a sostituire l'addizionale IRPEF a 55mila euro.

Dopo l’entrata in vigore della manovra finanziaria d’agosto, prevista d’urgenza a causa della crisi dei mercati finanziari causata dal deficit pubblico, si fa il punto sulle misure contenute nel decreto legge n.13 “Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo”, contente la manovra bis: rispetto alle anticipazioni, la novità riguarda il contributo di solidarietà.

Il provvedimento partirà da subito e non dal 2012. Inoltre, interesserà anche i lavoratori autonomi oltgre che i lavoratori dipendenti: tutti pagheranno un contributo del 5% per la parte di reddito eccedente i 90mila euro (fino a 150mila euro).

Per gli autonomi, dunque, non ci sarà più l’addizionale IRPEF calcolata sui 55mila euro ma direttamente il contributo di solidarietà, che diviene un’imposta applicata a tutti i contribuenti: dipendenti pubblici, privati e partite Iva (contributo doppio per i parlamentari).

Un’altra novità dell’ultima ora rispetto alle anticipazioni sul testo della manovra bis è la riduzione delle Province: saranno eliminate quelle con meno di 3.000 abitanti ma non se superano i 3.000 chilometri quadrati di estensione. Ulteriore novità: l’eliminazione di tutti gli enti con meno di 70 dipendenti (circa una trentina).

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