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Canone RAI: torna lo spettro in bolletta

di Francesca Vinciarelli

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Canone RAI in bolletta elettrica dal 2015: ecco come funzionerà secondo l'emendamento del Governo alla Legge di Stabilità, con tutti i rischi di illegittimità e complessità per i contribuenti.

Canone RAI in bolletta elettrica, indipendentemente dal possesso di un televisore o apparecchio predisposto a ricevere il segnale TV: è l’obiettivo del Governo Renzi, che con un emendamento alla Legge di Stabilità 2015 – confermato dal viceministro dell’Economica, Enrico Morando – ha rispolverato la tanto contestata misura.

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Canone RAI in bolletta

Morando ha comunque anticipato anche la possibilità di concedere l’esenzione dal canone RAI per la fascia di reddito fino a 7.500 euro, mentre per tutti gli altri si parla di una tassa di 60-80 euroIl costo dell’abbonamento “forzato” scenderebbe quindi di importo rispetto agli attuali 113,50 euro, ma le entrate (stimate in 1,8 miliardi di euro) sarebbero garantite dal maggior numero di contribuenti chiamati a versare il canone RAI. Tra questi figurerebbero infatti, oltre coloro che oggi non pagano la tassa perché non possiedono un televisore o non lo denunciano, anche i contribuenti in possesso di seconde o terze case sfitte oggi escluse dal versamento del canone TV. In pratica, si tratterebbe di una estensione della platea di massa, senza distinzioni di utilizzo comprovato, con la sola eccezione dei redditi che si avvicinano alla soglia di povertà.

Riforma Canone RAI illegittima?

La misura non convince l’Autorità di vigilanza di settore (l’Authority per l’Energia) né l’Associazione dei produttori elettrici, Assoelettrica. Il primo motivo, spiega il presidente dell’Authority, Guido Bortoni, è che si tratta di:

«Una modalità impropria di riscossione ed è di difficile applicazione. Si rischia di creare ulteriore difficoltà nella comprensione della bolletta».

Quella del canone RAI sarebbe una nuova voce che si aggiungerebbe a quelle già presenti nella bolletta elettrica sotto la sigla “oneri di sistema” ma che esulano dal prezzo dell’Energia (come gli incentivi alle fonti Rinnovabili).

=> Canone RAI: proposte di Riforma a confronto

Il secondo motivo è legato di critica è presto sintetizzato dalle posizioni di Chicco Testa, presidente di Assoelettrica:

«C’è un evidente problema di legittimità e c’è una grande complicazione burocratica, oltre a costi pesantissimi per le aziende». «Cosa succede se un utente non paga il canone RAI, gli viene automaticamente staccata la luce?».

Stessa linea di pensiero per Federconsumatori e Adusbef:

«È balzana ed illegale l’idea di addossare sulle bollette elettriche l’ennesimo, assurdo, odioso balzello, per far pagare il canone RAI, con arbitraria norma ad hoc nella Legge di Stabilità, anche a famiglie, cittadini, consumatori ed utenti che non hanno la televisione, imponendo alle aziende elettriche l’ingrato compito di fungere da esattori. Intollerabile questo tentativo di fare cassa sulle tasche delle famiglie, che sono libere di decidere se possedere o meno un televisore».

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