Modelli IVA 2014, pronti i prototipi: le novità

di Francesca Vinciarelli

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Pronti i prototipi per i modelli IVA 2014: le novità dei modelli dichiarativi IVA/2014 e IVA Base/2014.

Pronti le prime bozze dei Modelli IVA 2014, l’Agenzia delle Entrate li ha resi disponibili online sul proprio sito istituzionale. Si tratta dei modelli dichiarativi IVA e IVA Base 2014, da utilizzare per il periodo d’imposta 2013. Tra le principali novità, oltre alla nuova aliquota del 22% (quadri VE e VF), l’eliminazione del modello 26/LP: le informazioni riepilogo delle liquidazioni periodiche effettuate dalle società partecipanti alla procedura di liquidazione di gruppo vengono inserite nella dichiarazione annuale presentata dall’ente o società controllante, così da semplificare gli adempimenti.

Quadro VE

Tra i cambiamenti del quadro VE ci sono le novità previste dalla Legge di Stabilità 2013 (comma 325, articolo 1 della legge 228/2012), qui trovano infatti posto le operazioni per le quali vige l’obbligo di emissione della fattura e che, dal 2013, concorrono alla determinazione del volume d’affari anche se non sono soggette all’IVA perché prive del requisito della territorialità. Si tratta più in particolare delle cessioni di beni e prestazioni di servizi, diverse da quelle esenti di cui all’articolo 10, nn. Da 1) a 4) e 9), effettuate nei confronti di un soggetto passivo che è debitore dell’imposta in un altro Stato membro dell’Unione Europea e delle cessioni di beni e prestazioni di servizi che si considerano effettuate fuori dell’Unione Europea, con l’annotazione “operazione non soggetta” (circolare n. 12/2013, IV capitolo).

Quadro VO

Il Quadro VO del modello di dichiarazione IVA perde i righi VO23 e VO24 relativi ai regimi fiscali opzionali previsti dalla Legge Finanziaria 2007, destinati alle società agricole e alle compagini costituite da imprenditori agricoli. La scelta di tali regimi valeva tre anni, pertanto l’ultima possibile opzione si è potuta esercitare per l’anno d’imposta 2012 e finirà naturalmente con la chiusura del 2014. I righi VO10 e VO11 si arricchiscono invece di una ventottesima casella relativa al ventottesimo Paese UE: la Croazia. A fronte di questo ingresso tutte le operazioni realizzate tra contribuenti IVA della Croazia e quelli UE non saranno più configurate come transazioni di importazione o esportazione, ma come cessioni/acquisti/prestazioni intracomunitari. Per maggiori informazioni consulta il comunicato dell’Agenzia delle Entrate.