IRPEF 2012: aliquote fino al 15% in più nei Comuni

di Francesca Vinciarelli

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Aumentano nel 50% dei Comuni le aliquote IRPEF con picchi a Roma, Milano e Napoli; solo a Firenze e in poche altre città la tassazione sui lavoratori scende. I risultati le delibere depositate al Ministero dell'Economia.

È tempo di alimentare le casse per i Comuni italiani che, dopo gli incassi dell’IMU, si preparano a mettere di nuovo pesantemente mano nelle tasche dei contribuenti con rincari delle aliquote IRPEF che potranno arrivare fino al +15%.

Le addizionali IRPEF 2012 sono state già decretate dai Comuni italiani e nel 50% dei casi si pagherà di più rispetto allo scorso anno, negli altri rimarranno uguali e solo in pochi casi la tassazione scenderà.

L’aumento dell’IRPEF, unito all’introduzione della nuova imposta municipale propria (l’IMU), si stima che porterà ad un aggravio della tassazione sui lavoratori che potrà costare dai 1.472 euro fino a 2.500 euro in più.

Le aliquote IRPEF, così come quelle IMU, dovranno essere approvate entro fine agosto, ma solo in via preventiva perché comunque potranno essere entrambe ritoccate fino al 30 settembre 2012. Quasi 2mila Comuni italiani hanno già depositato le proprie delibere presso il Ministero dell’Economia e in molti casi l’aliquota IRPEF è stata fissata al livello massimo dell’8 per mille.

L’aliquota IRPEF media va dal 4,5 al 5,2 per mille. In generale l’aumento rispetto al 2011 è stato del +15%, il che significa aggravi che vanno dai 14 euro in più, per redditi di 20 mila euro, fino ai 70 euro per chi ha un reddito di 100 mila euro l’anno. I picchi sono stati registrati in particolare a Roma, Milano e Bologna.

Aliquote IRPEF per città

A Roma si sono registrati i livelli più alti di aliquote IMU e l’addizionale IRPEF al 9% (superiore anche alla soglia massima dell’8%): una vera e propria stangata per i contribuenti.

A Milano si è optato invece per degli scaglioni che vadano a salvaguardare i ceti più deboli, sia per quanto riguarda l’IMU che per quanto concerne le aliquote IRPEF che vedono esenti i redditi fino a 33.500 euro e prevedono aliquote dall’1 al 7 per mille.

Notevoli anche i rincari del Comune di Torino, dove l’IRPEF passa dal 5 all’8 per mille con esenzioni per  redditi fino a 11 mila euro, e a Genova dove passa dal 7 all’8 per mille con esenzioni per i redditi fino a 10 mila euro.

Nessuna esenzione invece a Napoli, ma l’IRPEF si ferma a quota 5 per mille, e Palermo, con le aliquote IRPEF passate dal 4 all’8 per mille.

L’IRPEF scende invece a Firenze, dal 3 al 2 per mille, così come ad Empoli e Novara.

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