Stretta fiscale sui falsi no profit

di Francesca Vinciarelli

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Le indicazioni dell'Agenzia delle Entrate per contrastare l'evasione fiscale con riferimento al settore del non profit.

Con riferimento al “terzo settore”, quello del no profit, spiegava l’Agenzia delle Entrate con la circolare 16/E/2016, è necessario che l’analisi del rischio in materia di evasione fiscale sia eseguita con la massima cura, anche ricorrendo agli specifici applicativi a disposizione degli uffici.

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L’obiettivo è di ottenere una selezione mirata a individuare i soggetti che apparentemente si presentano come “non profit“, ma in realtà svolgono vere e proprie attività lucrative in settori tipicamente commerciali, come la somministrazione di alimenti e bevande, l’organizzazione di viaggi, l’intrattenimento e spettacolo e così via. Tale software può individuare, oltre i soggetti che fruiscono di particolari regimi agevolativi, anche gli enti che hanno registrato atti a contenuto patrimoniale, nonché quelli che hanno effettuato movimenti di denaro da e per l’estero comunicati dagli operatori finanziari.

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Particolare attenzione verrà inoltre posta sui soggetti che pongono in essere transazioni immobiliari sospette o frodi mediante l’utilizzo di false fatturazioni. Il tutto evitando di perseguire situazioni di minima rilevanza economica e tenendo conto del contesto sociale in cui operano.

Fonte: Circolare 16/E/2016 Agenzia delle Entrate.