Regime dei Minimi, come revocare l’adesione

di Francesca Vinciarelli

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Chi rientra nel Regime dei Minimi non è vincolato al regime contributivo agevolato: ecco come accedere alla “de-minimalizzazione” contributiva.

In attesa che il Governo apporti modifiche al nuovo regime forfettario, che ha riformato il vecchio Regime dei Minimi, l’INPS ricorda che l’adesione al regime contributivo agevolato previsto per i nuovi «minimi» è revocabile e con la circolare n. 29/2015 ne illustra le modalità.

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De-minimalizzazione contributiva

In generale la revoca va presentata entro il 31 dicembre e il regime contributivo ordinario verrà ripristinato dal 1° gennaio dell’anno seguente. Coloro che sono titolari di attività d’impresa al 1° gennaio scorso e vogliono accedere alla “de-minimalizzazione” contributiva già da quest’anno dovranno inviare domanda di adesione entro il prossimo 28 febbraio: il termine è perentorio. In questo modo verrà disapplicato il minimale ai fini del pagamento dei contributi alla gestione artigiani e commercianti.

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In sostanza per i lavoratori autonomi, solo se titolari di reddito d’impresa, l’adesione al regime fiscale agevolato non vincola necessariamente ad applicare il regime contributivo agevolato. Agli autonomi titolari di reddito d’impresa viene quindi offerta la possibilità di avvalersi della de-minimalizzazione contributiva presentando apposita istanza.

Vantaggi

Tra i pregi di disapplicare il minimale contributivo c’è quello di pagare i contributi sull’effettivo reddito fiscale dichiarato, senza dover rispettare il minimale per il 2015, stabilito nella misura di 15.548 euro. Un vantaggio soprattutto per chi guadagna meno di 15 mila euro, che non viene obbligato a pagare contributi su almeno 15.548 euro reddito.

(Fonte: Circolare INPS).

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