Spesometro: cumulo fatture e proroga

di Barbara Weisz

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Slitta la prima scadenza 2018 dello Spesometro, comunicazione cumulativa delle fatture sotto i 300 euro: in bozza il provvedimento di semplificazione delle Entrate.

Proroga termineiper la trasmissione delle fatture emesse e ricevute nel secondo semestre 2017, invio cumulativo di quelle inferiori a 300 euro, nuovi software di compilazione e controllo: l’Agenzia delle Entrate pubblica in bozza il provvedimento con le istruzioni operative relative allo Spesometro in recepimento delle novità introdotte dal decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2018.

=> Spesometro senza sanzioni

Proroga spesometro

Innanzitutto, trasmissione posticipata al sessantesimo giorno dalla pubblicazione del provvedimento definitivo. Quindi, slitta il termine del 28 febbraio 2018 inizialmente previsto per l’invio dei dati delle fatture relative al secondo semestre 2017.

La proroga riguarda anche l’eventuale integrazione o correzione dei dati relativi al primo semestre 2017 dello scorso anno, trasmessi nell’ottobre scorso. Si allunga, in pratica, il periodo cuscinetto senza sanzioni previsto dal decreto fiscale collegato alla manovra (dl 148/2017), concesso a chi ha commesso errori nello Spesometro relativo al primo semestre 2017 in nome dei ritardi dei provvedimenti attuativi e delle difficoltà tecniche riscontrare nei sistemi informatici.

Quindi, niente sanzioni fino al sessantesimo giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento definitivo (non ancora avvenuta, perchè quella pubblicata attualmente è una bozza).

Invio semestrale

Il provvedimento recepisce anche l’opzione che consente al contribuente di effettuare la trasmissione dei dati con cadenza semestrale. Sia per la comunicazione relativa al secondo semestre 2017, sia per l’eventuale integrazione allo Spesometro del primo semestre, si applicano le nuove regole previste sempre dal dl 148/2017 (articolo 1 ter).

Per le fatture emesse e ricevute di importo inferiore a 300 euro registrate cumulativamente è possibile trasmettere solo i dati del documento riepilogativo.

  • Fatture emesse: numero e data di registrazione del documento, partita IVA del cedente/prestatore, base imponibile, aliquota IVA applicata e imposta oppure, ove l’operazione non comporti l’annotazione dell’imposta nel documento, la tipologia dell’operazione.
  • Fatture ricevute: numero e data di registrazione, partita IVA del cessionario/committente, base imponibile, aliquota IVA applicata e imposta oppure, ove l’operazione non comporti l’annotazione dell’imposta nel documento, la tipologia dell’operazione.

Tutti i dettagli per la comunicazione sono contenuti nell’allegato al Provvedimento delle Entrate contenente le Specifiche tecniche (per il momento, anch’esso in bozza). Quando pubblicherà il provvedimento definitivo, il Fisco metterà anche a disposizione due pacchetti software gratuiti per il controllo dei file delle comunicazioni e per la loro predisposizione, che si aggiungeranno ai servizi già disponibili nel portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet di Agenzia.

provvedimento Agenzia delle Entrate