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Obbligo POS: i pagamenti con esenzione

di Noemi Ricci

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Nella Legge di Bilancio 2018 nuove esenzioni per l'obbligo di POS, in arrivo il decreto di recepimento della direttiva UE con le sanzioni per gli inadempienti.

La Legge di Bilancio per il 2018 prevede nuove esclusioni dall’obbligo per esercenti, professionisti e studi professionali di accettare pagamenti elettronici effettuati tramite POS (Point of sale) utilizzando bancomat, carte di credito, di debito e prepagate. Si tratta in particolare dei pagamenti relativi alla vendita di valori bollati e carburanti per autotrazione, attività professionale, bollo auto e multe stradali.

=> Sanzioni POS, importo ed esenzioni

Dopo la Legge di Bilancio 2018 è prevista l’emanazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministero dell’Economia e Finanze del decreto di recepimento della direttiva UE sui pagamenti PSD2- Payment Services Directive.

Il provvedimento fisserà, a distanza diversi anni dall’introduzione dell’obbligo di POS  prevista dal dl 179/2012 (articolo 15), modificato dalla Legge di Stabilità 2016, la sanzione fino a 30 euro per ogni transazione in cui l’esercente, l’artigiano, il commerciante o il professionista non permetta il pagamento elettronico con una soglia minima per il pagamento elettronico di 5 euro.

=> POS obbligatorio: i costi

Le esenzioni previste dal MEF non riguarderanno singole categorie di professionisti, artigiani e commercianti ma specifiche tipologie di prestazioni commerciali: carburanti, valori bollati e prestazioni tra professionisti. Dunque, ad esempio, un esercente del settore Oil dovrà accettare obbligatoriamente il pagamento digitale per servizi come l’autolavaggio, mentre per la vendita di carburanti, già sottoposti alle accise, non si applicheranno le sanzioni previste dal provvedimento in arrivo per fine 2017 o inizio 2018.

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