Detrazioni casa con bonifico errato

di Noemi Ricci

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La compilazione incompleta o errata del bonifico parlante per le detrazioni casa non comporta la decadenza dal beneficio fiscale: come ovviare all'errore.

La circolare 8/E/2017 dell’Agenzia delle Entrate fornisce molti chiarimenti interpretativi relativi ai quesiti posti in occasione di Telefisco 2017, anche con riferimento alle detrazioni fiscali per gli interventi di ristrutturazione edilizia e di risparmio energetico, nonché per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici.

In particolare viene chiarito cosa avviene in caso di bonifico errato per l’accesso alle detrazioni casa, ovvero qualora il pagamento dei lavori di ristrutturazione e di riqualificazione bonifico ordinario sia avvenuto mediante bonifico ordinario (non “parlante”).

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In tale ipotesi si applicano i chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate stessa con la circolare 43/E/2016, secondo la quale, qualora il bonifico sia stato:

“compilato in modo tale da non consentire alle banche e a Poste italiane di adempiere correttamente all’obbligo di ritenuta”

previsto dall’articolo 25 del d.l. n. 78 del 2010, il beneficiario dell’accredito deve attestare in una dichiarazione sostitutiva di atto notorio:

“di aver ricevuto le somme e di averle incluse nella contabilità dell’impresa ai fini della loro concorrenza alla corretta determinazione del suo reddito”.

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L’alternativa a tale procedura, da utilizzare in tutti i casi di errata o non completa compilazione del bonifico, è effettuare, qualora sia possibile, la ripetizione del pagamento con bonifico corretto (risoluzione n. 55/E del 2012).

Fonte: Agenzia delle Entrate.