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Dichiarazione precompilata 2016: le spese universitarie

di Barbara Weisz

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Il Fisco ha inserito nella dichiarazione precompilata 2016 le spese relative a università statali, si attende il decreto per i massimlai detraibili atenei privati: istruzioni e chiarimenti.

Dal 2016 esordiscono nella dichiarazione precompilata anche le spese universitarie da portare in detrazione, ma solo alcune: altre (es.: test di ammissione) vanno inserite a mano nel modello 730 o in UNICO; altre ancora  (es.: istituti privati sono segnalate solo nel foglio riepilogativo): sono alcune delle precisazioni contenute nelle FAQ dell’Agenzia delle Entrate sulla dichiarazione dei redditi precompilata 2016.

=> Dichiarazione precompilata al via: come si accede

Le spese universitarie già inserite dal Fisco riguardano corsi:

  • di istruzione universitaria,
  • universitari di specializzazione,
  • di perfezionamento,
  • master universitari per durata e struttura assimilabili ai corsi universitari o di specializzazione.
  • di dottorato di ricerca.

Le stesse tipologie di spesa, comunicate però da atenei privati, non vengono però inserite in dichiarazione, ma sono riportate nel foglio riepilogativo. Il contribuente le inserirà in dichiarazione in misura non superiore a quella stabilita annualmente per ciascuna facoltà universitaria dal decreto del MIUR, che tiene conto degli importi medi delle tasse e contributi dovuti alle Università statali. Il problema è che al momento il decreto non è stato emanato. Non è chiaro come dovrà comportarsi il contribuente nel caso in cui continuasse a ritardare.

Le spese riferite ad anni precedenti sono esposte tra i redditi da assoggettare a tassazione separata. Il contribuente correggerà la dichiarazione in base alle detrazioni e ai rimborsi eventualmente già utilizzati. Se il Fisco ha inserito nella dichiarazione delle detrazioni relative a spese che in realtà sono già state rimborsate, il contribuente deve apportare le necessarie modifiche.

Infine, ci sono spese detraibili non inserite in dichiarazione, ovvero test di ammissione e prove di preselezione. Sarà il contribuente a inserirle direttamente. Ci sono anche tasse regionali e relativi rimborsi che potrebbero non essere inclusi nella precompilata, perché le università non sempre hanno comunicato queste informazioni. Anche qui, il contribuente integra la dichiarazione riportando l’importo delle tasse regionali al netto dei relativi rimborsi.

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