Ancora dieci giorni di tempo per trasmettere online il Modello Redditi 2025 in tutte le sue versioni. L’ultimo termine utile per evitare maggiorazioni è fissato a venerdì 31 ottobre. L’obbligo riguarda un’ampia platea di contribuenti: persone fisiche, società di capitali ed enti commerciali, società di persone ed enti non commerciali. Il periodo d’imposta di riferimento è il 2024.
Entro la stessa data deve essere presentata, se dovuta, anche la dichiarazione IRAP, nonché la scheda con le scelte per la destinazione dell’otto, cinque e due per mille dell’IRPEF.
I Modelli Redditi in scadenza a fine ottobre
La scadenza del 31 ottobre riguarda tutte le tipologie di dichiarazione:
- Redditi persone fisiche 2025 (Pf)
- Redditi società di persone 2025 (Sp)
- Redditi società di capitali 2025 (Sc)
- Redditi enti non commerciali 2025 (Enc)
La presentazione può essere effettuata dal contribuente stesso, da un intermediario abilitato o da una società del gruppo, utilizzando i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Subito dopo l’invio, il sistema restituisce una ricevuta di presa in carico: la comunicazione definitiva di avvenuta presentazione arriverà solo dopo la verifica di conformità del file trasmesso.
I modelli e le istruzioni, approvati con provvedimenti del 17 marzo, sono disponibili sul portale delle Entrate, anche in lingua slovena e tedesca, con software dedicati per compilazione, controllo e trasmissione.
Redditi Persone fisiche
Il modello “Redditi Pf 2025” deve essere presentato da chi nel 2024 ha conseguito redditi d’impresa, lavoro autonomo, plusvalenze, redditi fondiari, di capitale o di lavoro dipendente. Sono obbligati anche i titolari di partita IVA, anche in assenza di redditi, salvo che abbiano già trasmesso il modello 730/2025.
Conviene tuttavia verificare la presenza di eventuali casi di esonero, indicati nelle tabelle ufficiali: la dichiarazione non è dovuta se l’Irpef da versare è inferiore a 10,33 euro. Gli esonerati possono comunque presentarla per ottenere rimborsi o detrazioni non riconosciute, o per recuperare eccedenze d’imposta.
L’obbligo di presentazione scatta comunque se le addizionali regionali e comunali non sono state trattenute, o in caso di redditi da locazione con cedolare secca.
L’Agenzia mette a disposizione anche il modello Redditi Pf precompilato per i titolari di redditi diversi dal lavoro dipendente, accessibile dall’area riservata con gli applicativi “Redditi Pf Web” e “RedditiOnLine Pf”, che consentono compilazione, invio e predisposizione dell’F24.
Redditi Società di persone
Il modello “Redditi Sp 2025” deve essere utilizzato da società semplici, in nome collettivo e in accomandita semplice, società di fatto, associazioni tra professionisti, aziende coniugali e GEIE.
Non devono invece utilizzarlo le aziende coniugali non societarie (che presentano “Redditi Pf”) e le società di persone non residenti, che devono compilare “Redditi Sc” o “Enc”.
Il modello serve a dichiarare i redditi prodotti nell’anno di riferimento, per attribuire a ciascun socio la quota di reddito o perdita ai fini Irpef o Ires. La versione 2025 recepisce numerose novità legislative: il concordato preventivo biennale, le agevolazioni per giovani agricoltori e la maggior deduzione del costo del personale neoassunto. Rilevante anche l’adeguamento al Dl 84/2025, che modifica la tassazione delle plusvalenze su partecipazioni in associazioni e società artistiche o professionali.
Gli esercenti arti, professioni e imprese con indici sintetici di affidabilità (ISA) devono allegare l’apposito modello, parte integrante della dichiarazione Redditi.
Redditi Società di capitali
Il modello “Redditi Sc 2025” riguarda i redditi 2024 delle società di capitali e degli enti commerciali. È riservato a società per azioni, a responsabilità limitata, in accomandita per azioni, cooperative e mutue assicuratrici, comprese quelle qualificate come Onlus o cooperative sociali, nonché alle società europee e cooperative europee riconosciute dai regolamenti UE 2157/2001 e 1435/2003.
Devono presentarlo anche gli enti commerciali residenti e i trust che esercitano attività d’impresa, nonché le società e gli enti non residenti che producono redditi in Italia. Lo stesso modello vale per la dichiarazione dell’imposta sostitutiva dovuta da banche, assicurazioni e SGR che gestiscono fondi pensione aperti o interni, oltre che per i fondi previdenziali aziendali e per le imprese di assicurazione che gestiscono contratti previdenziali ex Dlgs 124/1993 e Dlgs 47/2000.
Redditi Enti non commerciali
Il modello “Redditi Enc 2025” deve essere utilizzato dagli enti non commerciali, pubblici e privati (diversi dalle società), dai trust e dalle Onlus, comprese le cooperative sociali, nonché dagli enti non residenti che producono redditi in Italia.
Devono presentare il modello anche i curatori di eredità giacenti quando il chiamato all’eredità è soggetto Ires e la giacenza si protrae oltre l’anno d’imposta.
I redditi dichiarabili includono quelli d’impresa tramite stabili organizzazioni, i redditi fondiari, di capitale, diversi o di lavoro autonomo derivanti da attività esercitate in Italia, nonché i redditi di partecipazione in società di persone o capitali trasparenti.
Prima dell’invio
Prima della trasmissione definitiva è consigliabile effettuare il controllo dei file con il software di verifica dell’Agenzia. In caso di errori formali o scarti, il contribuente può correggere e reinviare entro i termini.
L’esito positivo sarà confermato da apposita ricevuta disponibile nell’area riservata.