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Detrazioni anche per figli oltre i 30 anni: l’Agenzia delle Entrate conferma il doppio binario fiscale

di Anna Fabi

16 Settembre 2025 09:00

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Ammesse ancora le detrazioni al 19% sulle spese in favore dei figli a carico pur non godendo più di quella fissa prevista dall'articolo 12 del TUIR.

Come noto, da quest’anno la Legge di Bilancio ha modificato il regime fiscale delle detrazioni per carichi di famiglia, in particolare per quanto riguarda i figli maggiorenni. A partire dal 2025, infatti, il limite di età per poter usufruire delle detrazioni fisse per carichi di famiglia è stato fissato a 30 anni, con l’eccezione delle situazioni di disabilità, per le quali la detrazione resta applicabile senza limiti di età.

In questo contesto, con la risposta n. 243 del 15 settembre, l’Agenzia delle Entrate ha tuttavia chiarito (ancora una volta) la possibilità di continuare a fruire di altre detrazioni, nello specifico quelle per le spese in favore dei figli a carico (sanitarie, di istruzione, ecc.) nonostante il superamento della soglia di età.

Cosa prevede la nuova disciplina sui carichi di famiglia

La Manovra economica 2025 ha ridisegnato il panorama delle detrazioni fiscali per i carichi di famiglia, fissando la detrazione massima a 950 euro per ciascun figlio con un limite di età che, a partire da quest’anno, scende a 30 anni. Per i figli con disabilità, però, non vi è alcuna limitazione legata all’età. Con il compimento dei 30 anni, la detrazione viene automaticamente esclusa, a meno che non sussista una condizione di disabilità certificata.

Il legislatore ha previsto che i genitori possano comunque beneficiare di alcune detrazioni anche dopo che il figlio ha superato il limite di età, se il reddito del figlio non supera le soglie fissate dall’articolo 12 del TUIR.

Queste detrazioni riguardano spese come interessi passivi su mutui, spese sanitarie e di istruzione (come previsto dall’articolo 15, comma 2 del TUIR).

Il chiarimento dell’Agenzia delle Entrate

Il chiarimento fornito dall’Agenzia delle Entrate con la risposta n.243/2025 si inserisce dunque nel contesto delle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 (articolo 1, comma 11, legge n. 207/2024) al Testo Unico delle Imposte sui Redditi, rispondendo ad un quesito sollevato da un sostituto d’imposta. In sostanza, l’Agenzia ha confermato che, anche se il figlio ha compiuto 30 anni, il genitore potrà continuare a fruire delle detrazioni per le spese sostenute, a condizione che il figlio non superi i limiti di reddito stabiliti.

La risposta dell’Agenzia sottolinea che il compimento dei 30 anni non comporta la perdita automatica dello status di familiare a carico, sebbene le detrazioni fisse per carichi familiari siano ormai fuori portata. NB: per quanto riguarda i familiari a carico diversi dal coniuge e dai figli, la detrazione del 750 euro è stata ridotta ai soli parenti ascendenti (genitori, nonni e bisnonni).

I benefici fiscali sulle spese per figli over 30

Purché il reddito del figlio non superi i limiti fissati dall’articolo 12, comma 2 del TUIR, i genitori possono fruire delle detrazioni per spese come:

  • interessi passivi su mutui per l’acquisto della casa, ai sensi dell’articolo 15, comma 1-bis del TUIR, con una detrazione del 19% fino a un massimo di 4.000 euro di interessi annuali;
  • spese sanitarie per figli, come previsto dall’articolo 15, comma 1, che consente la detrazione del 19% su spese per prestazioni sanitarie;
  • spese di istruzione, che rientrano nell’articolo 15, comma 2, dove sono detraibili le spese per corsi di istruzione universitaria e post-universitaria, con un limite annuo detraibile di 800 euro per ciascun figlio.

Requisiti di reddito del figlio a carico: esempi pratici

Per beneficiare delle detrazioni sopra descritte, il reddito del figlio a carico deve comunque rientrare nei limiti stabiliti dalla legge, ovvero:

  • 2.840,51 euro per figli di età superiore ai 24 anni;
  • 4.000 euro per figli di età compresa tra i 21 e i 24 anni.

Per esempio, se un genitore ha un figlio di 31 anni che non ha un reddito superiore ai 2.840,51 euro, potrà comunque fruire delle detrazioni per le spese sanitarie sostenute in sui favore a condizione che non superi il limite di reddito. Allo stesso modo, se il figlio di 25 anni ha un reddito inferiore a 4.000 euro, il genitore potrà detrarre le spese di istruzione sostenute per la sua università.

I sostituti d’imposta devono quindi considerare questi oneri detraibili ai fini del trattamento fiscale dei redditi da lavoro dei propri dipendenti, ad esempio in relazioni ai vari bonus spettanti in busta paga.