Bonus barriere architettoniche: le nuove regole per il 2024

Il Decreto Superbonus ha introdotto importanti novità alle agevolazioni fiscali per eliminazione di barriere architettoniche. Dopo la prima stretta impressa lo scorso marzo dal DL 39/2024, è arrivato adesso un’ulteriore giro di vite, stavolta definitivo e addirittura retroattivo, con la legge di conversione del decreto stesso (ribattezzato “Taglia Crediti”).

Il provvedimento mira in generale ad inasprire le condizioni per l’accesso ai bonus edilizi e prevenire abusi nel settore delle costruzioni nel più vasto quadro degli interventi di ristrutturazione agevolata con bonus fiscali.

Vediamo in particolare cosa cambia per il Bonus barriere architettoniche per i lavori dal 1° gennaio 2024.

Bonus barriere: come cambia la detrazione

Decreto Superbonus: famiglie e imprese a rischio fallimento

A partire dal 1 gennaio 2024, le spese sostenute per interventi edilizi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche restano detraibili al 75% ma con un allungamento delle tempistiche di rimborso. La detrazione sarà infatti suddivisa in dieci quote annuali di uguale importo anziché in cinque, come precedentemente previsto.

Questa decisione, retroattiva al 1 gennaio 2024, riguarda tutte le spese sostenute nel biennio 2024-2025. Ciò significa che le detrazioni valide a partire da questa data saranno spalmate su un decennio, anziché su cinque anni.

Data lavori Bonus barriere architettoniche Durata detrazione in dichiarazione dei redditi
Prima del 2024 5 anni
Dal 2024 al 2025 10 anni

L’obbligo di spalmacrediti si applica a tutti i crediti edilizi, dal Superbonus al Sismabonus passando per il Bonus barriere architettoniche, che si uniforma quindi al Bonus Ristrutturazioni al 50%.

Bonus barriere: calendario regole per cessione e sconto

Con l’approvazione definitiva della legge di conversione del decreto, l’utilizzo del bonus barriere architettoniche subisce ulteriori modifiche (Art. 1, comma 4, DL n. 39/2024).

Mentre fino al 31 dicembre 2023 erano ancora ammessi lo sconto in fattura e la cessione del credito per questa tipologia di bonus edilizio, dal 1° gennaio 2024, il credito sarà fruibile esclusivamente in forma di detrazione IRPEF, salvo alcune eccezioni, per le quali la data spartiacque è quella del 30 marzo scorso.

Bonus barriere dal 1° gennaio al 30 marzo 2024

  • Sconto in fattura e cessione del credito possibili solo per:
    • condomini, per interventi sulle parti comuni di edifici a prevalente destinazione abitativa;
    • persone fisiche, per interventi su edifici unifamiliari o unità abitative in edifici plurifamiliari, con specifici requisiti.

Bonus barriere dopo il 30 marzo 2024

  • Sconto in fattura e cessione del credito solo per interventi con titolo abilitativo richiesto o lavori iniziati prima di tale data.
  • Per le spese sostenute prima del 30 dicembre 2023 per altri soggetti, è necessaria la presentazione della richiesta di titolo abilitativo o l’avvio dei lavori; per interventi in edilizia libera, deve essere stato stipulato un accordo vincolante e versato un acconto.
Abbattimento barriere Sconto in fattura e cessione credito
Fino al 31 dicembre 2023 Applicabili a tutte le spese
Dal 1° gennaio al 30 marzo 2024 Solo per condomini e persone fisiche con specifici requisiti
Dopo il 30 marzo 2024 Solo per interventi con titolo abilitativo richiesto o lavori iniziati prima di tale data

Controlli comunali sui cantieri

Il decreto prevede anche il coinvolgimento dei Comuni nei controlli per verificare eventuali irregolarità negli interventi edilizi. In cambio, i Comuni riceveranno una quota del 50% delle somme riscosse dalle sanzioni.

Per approfondimenti, si consulti il testo interale del decreto legge 39/2024 in Gazzetta Ufficiale, in attesa della pubblicazione della legge di conversione.