Cartelle esattoriali, guida alle novità del DL Aiuti

di Barbara Weisz

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Rateazione fino a 120mila euro per ogni cartella esattoriale, decadenza dopo otto rate, il coordinamento con vecchi piani: ultime novità del DL Aiuti.

Nuova possibilità di rateazione delle cartelle esattoriali nel testo della legge di conversione del decreto Aiuti attualmente in discussione alla Camera: le modifiche prevedono non solo un innalzamento della soglia del debito che consente la rateazione, ma anche una nuova flessibilità nelle regole: si potranno rateizzare nuove cartelle anche se sono decaduti precedenti piani, possibilità finora non consentita.

Vediamo con precisione come cambia la rateizzazione delle cartelle esattoriali.

Rateazione fino a 120mila euro per ogni cartella

Attualmente, è possibile rateizzare una cartella esattoriale in forma semplificata, senza dover attendere l’esito di una specifica istruttoria in seguito alla presentazione della domanda, se il contribuente non supera i 60mila euro di debito con il fisco. Con la modifica prevista dalla legge di conversione del decreto Aiuti (che, lo ricordiamo, non è ancora approvata in via definitiva), la soglia si alza a 120mila euro. E, soprattutto, non si riferisce più al totale del debito, ma alla singola cartella esattoriale. La modifica interviene sull’articolo 19 del Dpr 602/1973, che diventa così formulato:

L’agente della riscossione, su richiesta del contribuente che dichiara di versare in temporanea situazione di obiettiva difficoltà, concede la ripartizione del pagamento delle somme iscritte a ruolo, con esclusione dei diritti di notifica, fino ad un massimo di 72 rate mensili.

Resta l’obbligo di documentare la situazione di difficoltà in presenza di singole cartelle esattoriali di importo superiore ai 120mila euro.

Rate non pagate, le novità

Diventa anche più facile restare all’interno di un piano di rateazione in presenza di difficoltà che provocano ritardi o il mancato pagamento di alcune rate. La decadenza dal piano scatta dopo il mancato pagamento di otto rate, mentre prima il tetto era fissato a cinque rate. Attenzione, però: se scatta la decadenza da un piano, non è possibile procedere, in un secondo momento a una nuova rateazione sulla stessa cartella esattoriale. Questo rappresenta un nuovo paletto rispetto alle regole attuali, che consentono invece una nuova rateazione se, nel momento della richiesta, si saldano completamente tutte le rate precedentemente scadute. In pratica, questa possibilità non è più prevista, chi non paga otto rate, anche non consecutive, decade dalla rateazione e non può più effettuarne una nuova. Quindi, riprendono le procedure esecutive sulla cartella esattoriale.

C’è però un elemento di flessibilità rispetto alla legislazione attuale rappresentato dal fatto che si possono rateizzare altre cartelle esattoriali, anche dopo essere decaduti da piani di rateazione. Il decreto Aiuti inserisce il comma 3-ter al sopra citato articolo 19 del Dpr 602/1973, in base al quale:

la decadenza dal beneficio della rateazione di uno o più carichi non preclude al debitore la possibilità di ottenere, ai sensi delle disposizioni del presente articolo, la dilazione del pagamento di carichi diversi da quelli per i quali è intervenuta la decadenza.

Quando entra in vigore la nuova rateazione

Come detto, la legge non è ancora definitiva. L’emendamento che modifica la rateazione delle cartelle esattoriali è stato approvato in commissione alla Camera; ora il testo è in Aula a Montecitorio e dovrà poi passare la Senato. E’ difficile che vengano introdotti ulteriori cambiamenti, l’approvazione definitiva deve avvenire entro il 16 luglio. In ogni caso, fino a quando non ci saranno l’approvazione definitiva e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale con l’entrata in vigore, restano le attuali regole sulla rateazione delle cartelle esattoriali.

Importante: le nuove regole si applicheranno esclusivamente alle richieste di rateazione presentate a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto. Quindi, per essere chiari, un piano di rateazione in corso, prosegue senza modifiche. E, per esempio, decade in presenza in cinque rate non pagate.

C’è però una norma di coordinamento, in base alla quale in questo caso (piano concesso prima della nuova legge e scaduto per mancato pagamento di cinque rate) è possibile procedere a una nuova rateizzazione se, alla data di presentazione della nuova richiesta, le rate scadute alla stessa data sono integralmente saldate. In tale caso, al nuovo piano di rateazione si applicano le nuove regole.

Sintesi delle novità

Vediamo in tabella quali regole sulla rateazione cartelle esattoriali cambiano e in che modo.

Importo massimo rateizzabile

  • Prima del decreto Aiuti: totale debito di tutte le cartelle pari a 60mila euro
  • Nuove regole: 120mila euro a cartella
  • Regole di coordinamento: Le nuove regole si applicano alle domande successive all’entrata in vigore della legge

Decadenza dal piano di rateazione

  • Prima del decreto Aiuti: cinque rate.
  • Nuove regole: otto rate.
  • Regole di coordinamento: Le nuove regole si applicano alle domande successive all’entrata in vigore della legge.

Nuova rateazione, stessa cartella

  • Prima del decreto Aiuti: possibile solo con saldo rate pregresse.
  • Nuove regole: non più possibile se c’è stata una decadenza.
  • Regole di coordinamento: Se scade per mancato pagamento una rateazione precedente all’entrata in vigore della legge, possibile nuove rateazione pagando le rate pregresse.

Nuova rateazione, altre cartelle

  • Prima del decreto Aiuti: Possibile solo con saldo rate pregresse di rateazione scadute.
  • Nuove regole: Possibile anche con rateazioni scadute.
  • Regole di coordinamento: Dall’entrata in vigore della nuova legge.