Contribuenti ISA, online le anomalie da giustificare

di Redazione PMI.it

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Nuove segnalazioni dal Fisco su anomalie nelle dichiarazioni ai fini ISA e Studi di Settore: strumenti su misura per giustificarsi o mettersi in regola.

Nuove segnalazioni dall’Agenzia delle Entrate per i contribuenti che applicano gli ISA (Indici di affidabilità fiscale): attraverso il cassetto fiscale, stanno arrivando comunicazioni di compliance relative ad eventuali anomalie con l’indicazione di un apposito software gratuito per fornire chiarimenti, direttamente o tramite intermediario. Le istruzioni sono contenute nel provvedimento del 15 novembre 2021.

Il Fisco segnala omissioni e anomalie nei dati dichiarati per il triennio 2016 – 2018 ai fini degli studi di settore o degli ISA. Un avviso personalizzato – da consultare direttamente o tramite gli intermediari (anche via Entratel) – comunica l’aggiornamento della sezione ISA del “Cassetto fiscale”. Per chi ha aderito allo specifico servizio, arriva anche tramite posta elettronica e/o SMS.

Questi strumenti informativi consentono di regolarizzare eventuali errori od omissioni, avvalendosi dei ravvedimenti che consentono la riduzione delle sanzioni, oppure di fornire i chiarimenti necessari. Si tratta in particolare di 14 anomalie, relative a:

  • Imprese con gravi e ripetute incoerenze nella gestione del magazzino;
  • Soggetti che hanno forzato i controlli di coerenza tra modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli ISA e REDDITI 2019;
  • Soggetti che si sono esclusi dall’applicazione degli studi di settore/ISA per il triennio 2016–2018 indicando nel modello REDDITI “Periodo di non normale svolgimento dell’attività;
  • Imprese dei servizi o del commercio che hanno indicato il valore delle rimanenze finali relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale;
  • Imprese con incongruenza tra l’ISA presentato e i dati indicati ai fini dell’applicazione dello stesso;
  • Soggetti con incongruenza tra ISA presentato e quadro dei dati contabili compilato ai fini dell’applicazione degli ISA;
  • Imprese con incongruenza tra l’ISA presentato e le modalità di svolgimento dell’attività dichiarate;
  • Contribuenti che hanno dichiarato di esercitare l’attività sotto forma di cooperativa a mutualità prevalente e risultano assenti nel relativo Albo;
  • Contribuenti che hanno dichiarato di esercitare l’attività sotto forma di cooperativa e risultano assenti nel relativo Albo;
  • Soggetti che si sono esclusi dall’applicazione degli studi di settore/ISA per il triennio 2016 – 2018 indicando “Inizio attività” nel modello REDDITI;
  • Corrispondenza della condizione di “Lavoratore dipendente” con il modello di Certificazione Unica;
  • Corrispondenza della condizione di “Pensionato” con il modello di Certificazione Unica;
  • Corrispondenza dei compensi dichiarati con il modello di Certificazione Unica;
  • Corrispondenza del numero totale di incarichi con il modello di Certificazione Unica.