Bonus Nido 2019: occhio alle scadenze

di Redazione PMI.it

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In scadenza il termine di adempimento per il Bonus nido: entro il 1° aprile va presentata la prova documentata dei pagamenti effettuati.

È in scadenza l’adempimento che devono effettuare i genitori di bambini entro i 3 anni per fruire del Bonus nido 2019 da 1.500 euro su base annua, importo innalzato per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021 dalla Legge di Bilancio 2019 (articolo 1, comma 488, legge 30 dicembre 2018, n. 145), rispetto ai precedenti 1.000 euro. A ricordarlo è lo stesso INPS: c’è tempo fino al 1° aprile per presentare le ricevute dei pagamenti effettuati per l’anno scolastico 2018-2019, per chi ha iscritto i propri figli in asili nido pubblici che emettono bollettini di pagamento dopo il 31 gennaio 2019.

=> Bonus asilo nido 2019: domande al via

Il premio è corrisposto al genitore di un minore nato o adottato dal 1° gennaio 2016 in possesso dei requisiti richiesti direttamente dall’INPS su domanda dell’interessato con allegata la ricevuta di pagamento della retta, come documentazione della spesa sostenuta per l’asilo o l’assistenza familiare.

Bonus nido 2019: adempimenti

Il rimborso previsto dal Bonus nido avverrà, infatti, solo a fronte della prova dell’avvenuto pagamento, che può essere fornita tramite:

  • ricevuta;
  • fattura quietanzata;
  • bollettino bancario o postale;
  • attestazione del datore di lavoro o dell’asilo nido dell’avvenuto pagamento della retta o trattenuta in busta paga,per i nidi aziendali.

=> Bonus nido su INPS Mobile

La documentazione deve indicare:

  • la denominazione e la Partita IVA dell’asilo nido;
  • il codice fiscale del minore;
  • il mese di riferimento;
  • gli estremi del pagamento o la quietanza di pagamento;
  • il nominativo con codice fiscale del genitore che sostiene l’onere della retta.

Ricordiamo che il bonus asilo nido viene erogato con cadenza mensile, parametrando l’importo massimo di 1.500 euro su 11 mensilità, per un importo massimo di 136,37 euro direttamente al genitore richiedente che ha sostenuto il pagamento, per ogni retta mensile pagata e documentata.

Il contributo mensile erogato dall’Istituto non può eccedere la spesa sostenuta per il pagamento della singola retta. Nel caso in cui la documentazione sia riferita a più mesi di frequenza, sarà allegata ad ogni mese a cui si riferisce.