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Il punto sul canone RAI in bolletta

di Barbara Weisz

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Provvedimenti attuativi, modulistica, scadenze di pagamento, procedure per l’esenzione, regole transitorie 2016: è tutto pronto per la piena applicazione del Canone RAI in bolletta dopo le novità introdotte dalla Legge di Stabilità. Vediamo, alla luce dell’impianto normativo e di prassi al completo, come si configura la Riforma e quali sono gli adempimenti per i contribuenti.

=> Canone RAI 2016: domande e risposte

La regola generale: il Canone RAI si paga con la bolletta elettrica, in dieci rate mensili da 10 euro (l’importo totale scende a 100 euro). Per il solo 2016, la prima rata sarà nella bolletta di luglio, e conterrà gli arretrati da gennaio, quindi una maxirata da 60 euro, a cui seguiranno le rate di 10 euro al mese fino a ottobre. Dal 2017, le rate si pagano da gennaio a ottobre. Sono esentati dal pagamento del canone RAI solo coloro che non possiedono un televisore, oppure che hanno solo un vecchio apparecchio analogico. Attenzione: anche coloro che già godevano dell’esenzione negli anni passati, devono ripresentare domanda, dal 2016 in poi l’esenzione dal pagamento del Canone RAI ha validità per il solo anno in cui è rilasciata. Si tratta di una delle novità della Riforma.

=> Il modello per l’esenzione dal Canone RAI

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la modulistica necessaria per chiedere l’esenzione 2016: la domanda va inviata entro il 30 aprile, in forma cartacea, oppure entro il 10 maggio, in via telematica. E’ possibile avvalersi di intermediari dell’assistenza fiscale.

E’ possibile chiedere l’esenzione per i seguenti motivi:

  • il titolare della bolletta della luce non possiede apparecchi tv;
  • il canone RAI viene già pagato da un altro componente del nucleo familiare, titolare di una separata bolletta della luce;
  • il titolare della bolletta possiede una vecchia tv analogica, che però non riceve il digitale terrestre o il segnale satellitare.

=> Canone RAI in bolletta senza arretrati

Non si paga il canone RAI su monitor o pc che consentono di vedere programmi RAI ma non ricevono digitale terrestre o segnale satellitare. Nel caso di appartamenti in affitto, anche ammobiliati con la tv, il Canone RAI è a carico dell’inquilino. In estrema sintesi: tutti coloro che non invieranno specifica comunicazione all’Agenzia delle Entrate entro il 30 aprile o il 10 maggio, pagheranno il canone RAI nella bolletta elettrica della prima casa di cui sono intestatari. E’ quindi importante, per chi può far valere un motivo di esenzione, inviare la necessaria documentazione nei tempi previsti. Il ritardo può costare la mancata esenzione, per mezzo anno o per l’intero anno. Se la domanda di esenzione Canone RAI viene inviata in ritardo rispetto alle scadenze, ma entro il 30 giugno, l’esenzione si applica al secondo semestre dell’anno. Le rate da gennaio a giugno, invece, andranno pagate. La richiesta di esenzione andrà poi presentata di anno in anno. Dal 2017, la scadenza è il 31 gennaio. Devono fare particolare attenzione gli intestatari di bollette della luce che hanno un altro componente familiare che paga il canone, un’ipotesi molto frequente, che in base alla nuova legge prevede i seguenti casi:

  • il familiare che pagava il canone non è intestatario della bolletta della luce: in questo caso, nel 2016 pagherà l’intestaraio dell’energia elettrica;
  • il familiare che pagava il canone è intestatario di bolletta elettrica: in questo caso, continuerà a ricevere il canone, e di consguenza i suoi familiari eventualmente intestatari di una bolletta devono chiedere specifica esenzione.