Tratto dallo speciale:

IMU, IRPEF, IVA e Riforma del Lavoro da rifare: Agenda Monti 2013

di Francesca Vinciarelli

scritto il

In campagna elettorale Mario Monti si dichiara pronto a modificare IMU, IRPEF, IVA e Riforma del Lavoro: i dettagli dell'Agenda Monti 2013.

Parla anche di IMU, aumento IVA, peso delle tasse su cittadini e aziende e Riforma del Lavoro il premier uscente Mario Monti, con riferimento ai propri programmi (Agenda Monti 2013), in vista delle prossime elezioni politiche in Italia, e si dichiara pronto ad apportare delle modifiche:

=> Leggi l’Agenda Monti: meno tasse sul lavoro

In realtà Monti prosegue con il pugno di ferro, mantenendo inalterata la linea 2012 che mira a fare cassa mantenendo marcata la pressione fiscale sui contribuenti, pur con delle revisioni che all’atto pratico appaiono “prudenti”, con un atteggiamento conservatore rispetto alla strategia adottata del Governo tecnico.

No abolizione IMU

In tema di IMU – che Monti “scarica” sul precedente Governo e sulle scelte di Tremonti – le modifiche dovrebbero riguardare la distribuzione del gettito, maggiormente destinato ai Comuni, ma niente abolizione IMU, perché secondo altrimenti si rischierebbe che possa tornare raddoppiata dopo un anno.

=> Confronta con i programmi di Berlusconi su IMU e tasse

Tasse e Riforme

In generale, per il premier uscente, «le tasse vanno ridotte con cautela: con il taglio alla spesa pubblica, è possibile una riduzione dell’IRPEF e il congelamento dell’aumento dell’IVA».

L’ipotesi è di evitare l’incremento di un punto percentuale dell’imposta sul valore aggiunto con aliquota 21% – previsto per il luglio 2013 – evitando inoltre una nuova manovra ad aprile.

Monti ribadisce: non serviranno nuove manovre finanziarie. Con lo spread sotto i 300 punti, il risparmio è superiore perfino al gettito IMU.

Mercato del Lavoro

E riguardo alla Riforma del Lavoro, Monti dichiara di volerla rendere «più vicina agli imprenditori, ma anche ai veri interessi dei lavoratori».

Monti sposa le posizioni di Pietro Ichino (Pd) – andare oltre la riforma Fornero per rendere il mercato più flessibile e concedere nuove tutele – in vista di una “grande semplificazione del mercato del lavoro”.

Su questi punti, ha dunque dichiarato Monti, c’era convergenza con le proposte di Ichino e di Cazzola (Pdl): «Che senso ha tenere separati, per le gabbie dei partiti, due forze che vorrebbero cooperare?».

=> Leggi le Agende 2013 a confronti: Berlusconi VS Monti VS Bersani

Elezioni Politiche 2013

Infine, Monti ha risposto a Berlusconi sull’accusa di non aver rispettato la promessa di non candidarsi alle prossime elezioni: secondo Monti non ci sarebbe stato nessun patto.

Il problema vero è che con la candidatura di Monti le forze politiche avranno bisogno della sua alleanza per poter governare, e questo attuerà proprio quello stallo politico che il professore aveva fermamente dichiarato di voler scongiurare per concedere all’Italia di svecchiare e andare avanti.