Elezioni 2013: economia, lavoro e imprese nelle liste Monti, Bersani e Berlusconi

di Barbara Weisz

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Società civile, imprenditori ed economisti in campo per le elezioni politiche 2013: a confronto le liste Monti, Pd e Berlusconi.

Economisti, industriali, sindacalisti e manager in campo per le elezioni politiche 2013: sono molti i professionisti presenti nelle principali liste elettorali in una campagna che vede i temi dell’economia, dell’uscita dalla crisi, dello sviluppo delle imprese e del lavoro al centro dell’agenda politica dei contendenti.

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Bisogna dire che in materia di candidature il centrodestra di Silvio Berlusconi è più indietro rispetto al Pd di Pierluigi Bersani (che ha già definito le liste di Camera e Senato) e ai centristi di Mario Monti, che hanno presentato diverse candidature ufficiali.

Vediamo un confronto in chiave economica dei nomi nelle liste facenti capo a Monti, Bersani e Berlusconi.

Liste Monti

Pur non essendo ancora definitive, emerge una nutrita pattuglia di aspiranti deputati e senatori che arrivano dal mondo delle professioni economiche, delle imprese, dei sindacati: candidato al Senato Alberto Bombassei, ex vicepresidente di Confindustria nonché sfidante di Giorgio Squinzi nelle recente corsa ai vertici di Viale dell’Astronomia; dal mondo delle imprese arriva anche Luigi Marino, presidente di Confcooperative che, in un’intervista rilasciata a fine 2012 alla “Stampa” aveva espresso la necessità di favorire la crescita dimensionale e la capitalizzazione delle imprese.

Corre per il Senato Ilaria Borletti Buitoni, presidente del Fai (fondo ambientale italiano): manager, imprenditrice, professionista impegnata nel sociale e nel no profit. Non manca una firma del giornalismo economico, Mario Sechi, direttore del “Tempo”.

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Liste Bersani

Anche qui c’è un nome eccellente di Confindustria: Gianpaolo Galli, ex direttore generale. Dalla rappresentanza delle imprese arriva anche Luigi Taranto, segretario generale della Confcommercio.

Diversi i nomi dal mondo sindacale: Valeria Fedeli (ex Cgil), Giorgio Santini (Cisl),

Fra i pezzi da novanta, Carlo dell’Aringa, economista, docente dell’Università Cattolica di Milano, fra gli autori del “Libro Bianco sul mercato del lavoro in Italia” di Marco Biagi: annunciando la propria candidatura, ha espresso la necessità di «coniugare il necessario rigore del bilancio pubblico con una politica che vada maggiormente incontro alle esigenze di famiglie, lavoro e imprese».

Anche qui c’è un giornalista economico, Massimo Mucchetti, del Corriere della Sera.

Infine, fra i professionisti si segnalano Flavia Nardelli, manager culturale alla guida dell’Istituto Sturzo e  Maria Chiara Carrozza, studiosa e manager culturale della Scuola Sant’Anna di Pisa.

Liste Berlusconi

Le forze del centro destra sono più indietro nella formazione delle liste, di cui ancora non si conoscono molti particolari. Il leader della colazione, Berlusconi, ha già annunciato l’intenzione di presentare almeno un 50% di candidati provenienti dal mondo del lavoro: fra i nomi che sembrano certi l’economista Renato Brunetta, ex ministro della Pubblica Amministrazione del governo Berlusconi. Si discute del ruolo di Giulio Tremonti, a suo tempo titolare dell’Economia del Governo Berlusconi.

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Lo stesso Silvio Berlusconi non esclude per se stesso una campagna elettorale che ritaglia per se stesso ruolo di primo piano sotto il profilo economico: l’ex premier si è dichiarato pronto ad assumersi la responsabilità di un super dicastero di Economia e Sviluppo Economico.