Dopo un lungo periodo di estrema prudenza e risparmio, nel 2025 le imprese italiane sono tornate a investire. Il modo di spendere il budget aziendale è dunque cambiato: meno tagli lineari e più investimenti mirati su tecnologia e mobilità.
Anche le PMI italiane ricominciano a investire in modo pragmatico. E i dati relativi all’ultimo biennio certificano la fine della logica emergenziale: i CFO delle medie imprese oggi allocano risorse su tecnologia e reti commerciali, trasformando il controllo della spesa in uno strumento di governance attiva invece che di semplice monitoraggio dei costi.
PMI motore della crescita: i dati 2026
Secondo quanto emerge dal Soldo Spend Index – Primavera 2026, l’analisi condotta su oltre 25.000 aziende europee nel biennio 2024-2025, le piccole e medie imprese si confermano il vero motore della trasformazione economica italiana. Il dato strutturale più rilevante riguarda il superamento della “grande crisi”: la funzione Finance oggi non si limita al controllo ex post ma accompagna attivamente i processi decisionali.
Boom di investimenti in Intelligenza Artificiale
Il segnale più evidente della trasformazione digitale in atto è rappresentato dall’adozione dell’Intelligenza Artificiale. Non più di test isolati ma integrazione strutturale nei processi produttivi quotidiani, con metriche di crescita che evidenziano:
- spesa complessiva UE in aumento del 175% per i principali strumenti di intelligenza artificiale;
- investimento medio aziendale cresciuto del 77% per singolo applicativo adottato;
- trasversalità settoriale con un’accelerazione marcata nei comparti manifatturiero, logistico e dell’energia.

Ritorno alle trasferte e obbligo di tracciabilità
Accanto alla spinta tecnologica, il 2025 ha visto il ritorno prepotente della mobilità aziendale, spinta dal ripristino di fiere, eventi e incontri commerciali in presenza. Le dinamiche della mobilità aziendale evidenziano:
- crescita nazionale dei budget per trasferte pari al 26%, dato superiore alla media continentale del 20%;
- boom di piccole imprese con un incremento del 24% nelle realtà tra 1 e 49 dipendenti;
- compliance normativa garantita dall’obbligo di tracciabilità digitale introdotto dalla Legge di Bilancio 2025.
Governance della spesa operativa
Nonostante i trend emergenti, la quota più rilevante delle transazioni resta legata alla continuità operativa quotidiana. Questa categoria copre il 63% delle transazioni a livello europeo, con un incremento del +16% su base annua, influenzato anche dalle dinamiche inflattive.
“Anche in Italia la spesa aziendale sta cambiando profondamente,” sottolinea Gianluca Salpietro, Head of Sales di Soldo in Italia.
Il punto non è più spendere meno, ma governare meglio una spesa sempre più distribuita, che richiede livelli di controllo e tracciabilità molto elevati.
Per le PMI italiane, la capacità di coniugare disciplina finanziaria e innovazione tecnologica rappresenta la chiave per affrontare con solidità le sfide del contesto economico internazionale.