In Italia il 24,3% della popolazione ha oltre 65 anni, una percentuale che supera la media UE peri al 21,6% sebbene sul fronte servizi il Paese sia indietro rispetto agli altri Stati membri dell’Unione Europea (basti pensare al numero di posti letto nelle RSA, pari a 512 ogni 100mila abitanti in Italia mentre sono oltre 1100 in Svezia, Germania e Finlandia).
La percentuale degli over 65, peraltro, è destinata ad aumentare in modo notevole, tanto che si stima un dato al raddoppio entro trent’anni.
Sono dati che emergono dal nuovo report “Silver Economy, trend e prospettive. Le diverse forme di residenzialità per gli Over 65” stilato da Research & Data Intelligence di Patrigest, società del Gruppo Gabetti.
La spesa per l’assistenza sanitaria pro capite in Italia è pari a 303,9 euro contro i 607 euro della UE, mentre con il peso delle pensioni sul PIL viene raggiunto un primato europeo.
Considerando il progressivo invecchiamento della popolazione, l’indice di dipendenza anziani (vale a dire quanti individui anziani ci sono ogni 100 persone in età lavorativa) potrebbe passare dal 39,8% nel 2026 al 66,8% nel 2080, con ripercussioni sul sistema pensionistico. La spesa pensionistica, infatti, raggiungerà un picco nel 2040 (17,1% del PIL) riprendendo la discesa fino al 14% entro il 2070.
Gli incentivi statali a supporto della vecchiaia esistono, tuttavia emergono limiti in merito agli aventi diritto, al reddito o ai massimali di copertura della spesa, tanto da tagliare fuori la “fascia grigia della popolazione”.
Dal punto di vista della residenzialità per gli over 65 vengono identificate 5 forme distinte: l’abitazione propria (di proprietà o in affitto), le RSA (case di riposo), il Senior Housing, gli appartamenti per anziani (case albergo) e gli appartamenti protetti.
Focalizzando l’attenzione sul Senior Housing, in Italia attualmente si contano appena 12 iniziative attive per un totale di circa 490 appartamenti, segnando un’offerta molto ridotta rispetto ad altri Paesi europei caratterizzata da un netto sbilanciamento tra Nord, Centro e Sud, dove è totalmente assente.