Moda e Turismo, binomio vincente

di Teresa Barone

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Bilancio positivo per il turismo alberghiero milanese durante la Settimana della Moda: dati e prospettive future.

La Settimana della Moda, che ha visto come assoluta protagonista Milano dal 20 al 26 febbraio, ha avuto un impatto estremamente positivo per il comparto del Turismo. I ricavi per le strutture alberghiere del territorio ammontano a 19milioni di euro, stando a quanto stima del Servizio marketing territoriale della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza e Lodi.

Turismo & Fashion

Il comparto Fashion, quindi, rappresenta una risorsa fondamentale per lo sviluppo delle attività imprenditoriali attive nel Turismo nel capoluogo lombardo, soprattutto per quanto riguarda le strutture situate nelle zone centrali e di alta categoria.

Per quanto riguarda le zone urbane maggiormente coinvolte dall’aumento delle prenotazioni, inoltre, si parla di Fiera City (92%), Garibaldi centrale, Buenos Aires (93%) e Centro (91%).

La Moda, a partire dalla settimana dedicata a sfilate e nuove collezioni, è un fattore importante di attrattività di Milano – ha affermato Valeria Gerli, membro di giunta della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi -. Un’opportunità anche per scoprire e apprezzare Milano come città d’arte, cultura e leisure. Bisogna convincere i turisti a tornare e soggiornare più a lungo anche in regione e nel Paese per approfondire e sperimentare tutte le offerte.

Obiettivi futuri

Nonostante il bilancio positivo, è necessario studiare strategie che possano favorire anche il coinvolgimento delle aree meno centrali, come sottolinea Maurizio Naro, presidente APAM (Associazione albergatori Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza):

I primi dati sembrano indicare un’edizione molto positiva. Questo format che coinvolge maggiormente la città dimostra come operatori e semplici turisti apprezzino gli eventi che utilizzano scenari inconsueti. L’importante è riuscire a coinvolgere zone cittadine meno centrali al fine di portare vivacità e ritorni economici anche in periferia.

Fondamentale rimane sempre una programmazione attenta e ragionata e la promozione fatta con i tempi giusti e con le modalità adatte ai tempi che viviamo.