PMI: Srl Industria, traino economico

di Barbara Weisz

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Le PMI industriali registrano la crescita maggiore, anche rispetto alle altre società a responsabilità limitata: indicatori e settori chiave nell'Osservatorio sui bilanci delle srl nel settore Industria.

industria

L’industria è il settore economico che registra la maggior crescita di valore aggiunto – 3,4% rispetto ad una media dell’1,6% – (dati ISTAT). In particolare le Srl brillano per risultato superiore alla media del segmento (5,2%): lo rivelano i dati dell’Osservatorio sui bilanci delle Società a responsabilità limitata della Fondazione Nazionale Commercialisti, che conferma come il ritorno alla crescita sia trainato da un settore chiave come quello industriale, all’interno del quale le PMI (spesso srl) svolgono evidentemente un ruolo strategico.

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Srl industriali

Le srl dell’industria ( il 15,7% del totale) hanno indicatori migliori anche rispetto al totale delle società a responsabilità limitata: impiegano il 31% degli addetti, hanno un valore della produzione pari al 32% del totale ed un valore aggiunto del 36,2%, con reddito netto pari al 41,2%.

Le srl dell’industria con risultato netto positivo sono numericamente superiori alla media di tutti i settori (69,5% rispetto al 66,7%), mentre è più basso il numero di imprese con patrimonio netto positivo (84,3%) rispetto al 93,5% del totale delle srl.

Per quanto riguarda i singoli settoridell’industria, in termini di fatturato la crescita maggiore riguarda

  • mobili, 5,8%,
  • gomma e plastica, 3,6%,
  • legno e carta, 3,6%,
  • macchinari, 3,4%.

Crescita dei ricavi superiore al 2% per prodotti in metallo, alimentari, bevande e tabacco, stampa e riproduzione.

In termini di addetti i segmenti più dinamici risultano

  • gomma e plastica, 3,7%,
  • prodotti in metallo, 3%,
  • alimentari, bevande e tabacco, 2,9%,
  • stampa e riproduzione, 2,2%.

Infine, per quanto riguarda il ROE, (Ritorno sull’investimento azionario), il progresso maggiore riguarda:

  • metallurgico, 4%,
  • mobili, 3%,
  • autoveicoli e altri mezzi, 2,1%.

Fonte: Osservatorio Srl Industria – Fondazione Commercialisti