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Energie rinnovabili per l’11% delle imprese manifatturiere italiane

di Redazione PMI.it

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Risparmio energetico, incentivi e responsabilità sociale spingono un'azienda manifatturiera italiana su dieci a investire nella produzione di fonti rinnovabili. Importante valutare bene il ROI

La crisi ha stimolato gli investimenti nel settore delle Energie rinnovabili e delle tecnologie verdi volte al risparmio energetico, confermando le stime degli analisti che vedono nella Green Economy la chiave di volta della ripresa economica.

L’efficienza energetica potrebbe confermarsi la nuova Eldorado per industria e imprese italiane, secondo il Rapporto AssoICIM.

In base all’indagine – condotta da 6DVision, In sintesi e Doxa – le aziende del Manifatturiero interessate a investire in fonti alternative sono oggi almeno l’11% dell’intero comparto.

Una fotografia delle dinamiche evolutive in atto nelle aziende italiane, sempre più impegnate a ridurre i consumi con soluzioni diversificate: cambio fornitore (65%), ottimizzazione dei processi produttivi (49%), miglioramento dell’efficienza degli edifici (34%) ed anche installazione di impianti di produzione autonoma di energia da fonti rinnovabili (11%).

Le fonti alternative più gettonate? Fotovoltaico (6%), biomasse (3%) energia solare-termica. (1,3%) In particolare, il fotovoltaico è la soluzione con maggiori potenzialità, integrabile con altri sistemi e passibile di nuovi investimenti, in quanto oltre a servire per l’autoconsumo, è oggi oggetto di interesse delle aziende che puntano a rivenderla sul mercato.

Ovviamente, gli ostacoli non mancano: dalla burocrazia alla mancanza di incentivi significativi e facilmente ottenibili, passando per la scarsa conoscenza sugli strumenti tecnologici e finanziari più adeguati per cogliere questa opportunità, che necessita di attente valutazioni anche e soprattutto sul ROI (ritorno economico sugli investimenti) in relazione agli realizzazione degli impianti.

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