Marche: imprenditoria femminile più resistente alla crisi

di Redazione PMI.it

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La situazione dell'imprenditoria femminile nelle Marche: crescono le imprese rosa, soprattutto nella provincia di Pesaro e Urbino, ma le politiche associative sono carenti.

Un recente convegno sull’imprenditoria femminile promosso da CNA Impresa Donna ha tracciato il bilancio delle imprese a conduzione femminile nelle Marche: fiorenti e in crescita nonostante la crisi economica.

Solo nella provincia di Pesaro e Urbino le iniziative di imprenditoria femminile sono più di mille, mentre nella Regione Marche si possono contare oltre 40 mila imprese rosa, tra società di persone, società capitali e attività individuali.

Una panoramica abbastanza positiva che, tuttavia, presenta alcune problematiche soprattutto inerenti la carenza di associazioni, Reti di imprese e organizzazioni che possano aiutare le imprenditrici.

Le cifre positive, comunque, non mancano in tutto il territorio regionale, come ha sottolineato la Presidente della CNA Impresa Donna della Provincia di Pesaro e Urbino Emilia Esposito.

«Abbiamo constatato grazie a studi condotti assieme a UnionCamere che, nonostante la crisi, le donne imprenditrici reggono meglio il colpo rispetto agli uomini, forse perché qui in Provincia ci sono realtà più piccole e più elastiche.
Certo i problemi non mancano: per una donna si tratta di lavorare 27 ore su 24 e non è facile portare avanti anche la famiglia in queste condizioni.»

A rappresentare un ostacolo ancora insormontabile per le donne che decidono di fare impresa è il forte gap che le allontana dai colleghi uomini, sia dal punto di vista dell’accesso alle posizioni di potere, sia per quanto concerne le retribuzioni, caratterizzate ancora da una forte disparità tra i due sessi.