Nel 2021 ho avviato il riscatto laurea agevolato che mi ha obbligato a convertire la mia posizione da mista a totalmente contributiva: posso quindi fruire dell’opzione di uscita a 64 anni di norma disponibile per chi ha contribuzioni post 1996?
Tendenzialmente l’ipotesi da lei prospettata sia percorribile, per due motivi: non solo non è una possibilità esplicitamente prevista dalla normativa, che riguarda esclusivamente coloro che hanno iniziato a versare i contributi dal 1996, ma non è neppure possibile esercitare per due volte l’opzione al contributivo, che lei di fatto ha già utilizzato riscattando la laurea in forma agevolata.
La pensione contributiva a 64 anni è stata introdotta dalla Riforma Fornero, comma 11 articolo 24 della legge 201/2011. Richiede 64 anni anni di età e 20 anni di contributi, e una pensione maturata pari ad almeno 3 volte il minimo. Ma si rivolge esclusivamente ai lavoratori «con riferimento ai quali il primo accredito contributivo decorre successivamente al 1° gennaio 1996».
E’ vero che questo significa lavoratori interamente nel contributivo ma, per applicare l’opzione al contributivo e utilizzare strumenti previdenziali diversi da quelli ordinari deve esserci una norma esplicita.
In questo senso va anche la Circolare INPS 35/2012, in base alla quale ai soggetti che optano per la liquidazione del trattamento pensionistico esclusivamente con le regole di calcolo del sistema contributivo si applicano i requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia e alla pensione anticipata, previsti per i lavoratori in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995.
Vuol dire che l’opzione al contributivo non consente di acquisire un diritto a pensione riservato a chi ha iniziato a versare i contributi nel regime contributivo.
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Chiedi all'espertoRisposta di Barbara Weisz