Versamenti Enasarco e INPS per pochi anni: come sfruttarli?

Risposta di Barbara Weisz

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Mauro chiede:

Ho versato per anni di Enasarco non raggiungendo i 20 anni, lo stesso con l’INPS. Ultimamente anche in gestione separata. Posso fare qualcosa?

I contributi versati all’INPS, anche in gestioni diverse, sono cumulabili per raggiungere un diritto a pensione mentre non si può fare analoga operazione con i versamenti all’Enasarco: se non ha almeno 20 anni di versamenti in questa sola gestione, non matura un diritto autonomo a pensione.

Il problema è che non si possono sommare i contributi Enasarco con quelli versati ad altri istituti previdenziali. La questione dei contributi silenti (l’Enasarco è l’unico istituto previdenziale che non consente cumulo, totalizzazione o ricongiunzione dei contributi), è da anni all’attenzione del Legislatore ma finora senza alcuna effettiva risoluzione.

Nella sua situazione, pertanto, le opzioni a disposizione sono le seguenti.

  1. Versamenti volontari Enasarco per raggiungere i 20 anni necessari a maturare un diritto autonomo a pensione. I requisiti per potersi versare da soli questi contributi mancanti sono i seguenti: almeno cinque anni di contribuzione  già versata oppure almeno tre anni nel quinquennio precedente alla cessazione dell’attività.
  2. Contributi volontari INPS per acquisire il diritto a pensione cumulando quelli  già versati nelle diverse gestioni INPS, compresa la gestione separata (a meno che lei non abbia già nel suo montante cumulato almeno 20 anni, e dunque anche il requisito per la pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni).

In ultima analisi, deve verificare se gli anni da lei già versati alle diverse gestioni INPS sono più numerosi di quelli Enasarco, così da scegliere la strada più breve per maturare un diritto autonomo alla pensione, che tuttavia nel suo caso resta alternativo: o con INPS o con Enasarco.

 

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Risposta di Barbara Weisz