Accredito e calcolo dei contributi figurativi in CIGS

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Lucio chiede

Nel 2013 sono stato messo in cassa integrazione dalla mia azienda per 3 settimane ma all’INPS non risulta presentata  la domanda di autorizzazione al conguaglio, quindi queste settimane non possono essere valorizzate per mancanza di contributi. Nel frattempo la ditta è fallita: cosa posso fare per recuperare quei contributi? Ed ancora: i contributi figurativi dei periodi di CIGS sono considerati in misura inferiore rispetto ai periodi effettivi di lavoro riducendo la quota pensionistica?

Barbara Weisz risponde

Se ho capito bene la situazione, la sua azienda non ha chiesto la cassa integrazione all’INPS, perché in caso contrario risulterebbero i contributi figurativi della CIG. Quindi, in sostanza, è come se nei mesi in cui lei è stato in CIG l’azienda non le avesse versato i contributi. Può cercare di capire se l’azienda fallita ha ancora in corso le procedure di liquidazione, e nel caso verificare se si può rimediare. Altrimenti credo che l’unico modo per valorizzare le settimane scoperte sia il riscatto dei contributi. E’ un’operazione onerosa, nel senso che si paga da solo i contributi e la somma dovuta viene calcolata dall’INPS e comunicata in sede di risposta alla domanda che lei presenta. Faccia bene i calcoli per verificare se le conviene o meno.

Se lei è ancora in attività, e quindi continua a pagare i contributi per la pensione, potrebbe convenirle non riscattare queste tre settimane, trattandosi di un periodo molto breve. In ogni caso, per rispondere alla sua ultima domanda, le confermo che i contributi figurativi che vengono riconosciuti al lavoratore in cig sono parametrati all’ammortizzatore sociale, quindi effettivamente più bassi.