NASpI e formazione retribuita

Risposta di Barbara Weisz

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Sara P. chiede:

Sono una ex dipendente che ha subito un licenziamento collettivo per crisi aziendale e sto percependo la Naspi. L’eventuale corso di formazione retribuito (da uno a cinque mesi), propedeutico all’inserimento lavorativo, comporta la sospensione o decadenza del sussidio?

Non dovrebbe esserci incompatibilità, perché il reddito che percepisce non deriva da un’attività lavorativa. La NASpI viene sospesa o interrotta nel caso di nuovo lavoro dipendente: se il contratto dura fino a sei mesi l’indennità viene sospesa e può riprendere dopo la fine del sussidio; se il contratto è più lungo si interrompe definitivamente.

La NASpI viene invece ridotta se l’assistito intraprende un’attività di lavoro autonomo o subordinato o un contratto di lavoro intermittente con reddito inferiore al tetto per conservare lo status per cui si permane in condizioni di disoccupazione, in caso di lavoro occasionale fra 3mila e 7mila euro (sotto i 3mila euro, si può sommare totalmente l’attività con la NASpI).

=>NASpI: compatibilità con attività di lavoro

Nel suo caso (formazione) c’è dunque compatibilità, così come si può mantenere la NASpI durante un tirocinio. In quest’ultimo caso, però, l’impresa non è tenuta a versare l’indennità di tirocinio. Nel momento in cui lo fa, il lavoratore può comunque percepire interamente la NASpI.

Risposta di Barbara Weisz

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