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Pensione marzo 2025: aumenti, rivalutazioni e date di pagamento

di Noemi Ricci

27 Febbraio 2025 14:32

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Pensioni di marzo 2025 online e in pagamento con rivalutazioni, rimborsi e conguagli fiscali: il cedolino INPS con gli importi e le date di accredito.

In pagamento da sabato 1° marzo alle Poste e in accredito dal successivo lunedì, è online il cedolino della pensione INPS all’area riservata del sito web o dall’app del telefonino, con l’importo spettante e gli eventuali conguagli.

Tra le novità c’è ad esempio l’addebito dell’addizionale comunale IRPEF in acconto, applicata da marzo a novembre 2025 ed in modi casi più cara del passato, perché in molti casi è stata elevata l’aliquota. La trattenuta può arrivare fino a 60 euro rispetto all’importo della pensione di febbraio.

Vediamo tutte le novità che questo mese porta con sé, tra cui la rivalutazione di alcuni assegni e il ricalcolo delle trattenute fiscali.

Aumenti e rivalutazione pensioni marzo

Con la perequazione automatica, le pensioni 2025 sono state adeguate all’inflazione con un incremento dello 0,8% per gli assegni fino a quattro volte il trattamento minimo. Ecco come si applicano gli aumenti:

  • Pensioni minime, incremento del 2,2% (fino a 616,67 euro mensili).
  • Pensioni fino a 2.394,44 euro lordi, rivalutazione dello 0,8%.
  • Pensioni tra 2.394,45 e 2.993,06 euro, rivalutazione dello 0,72%.
  • Pensioni oltre 2.993,06 euro: rivalutazione dello 0,60%.

CALCOLO PENSIONE ONLINE

NB: Assegni straordinari, isopensione, indennità di espansione e APE Sociale non sono soggetti a rivalutazione, dato che non sono considerati prestazioni pensionistiche.

Novità pensionistiche 2025

Oltre alla rivalutazione, la Legge di Bilancio 2025 ha prorogato alcune misure di pensionamento anticipato come Quota 103, Opzione Donna e APE Sociale. Il minimo pensionistico è stato elevato a 616,67 euro al mese, grazie a una rivalutazione totale del 3%, che comprende un aumento supplementare del 2,2% per il 2025, mentre il “Bonus Maroni” è stato potenziato per incoraggiare i lavoratori a rinviare il pensionamento, includendo anche coloro che hanno già raggiunto i requisiti per la pensione anticipata ordinaria.

Conguagli fiscali: rimborsi IRPEF e trattenute

Sul cedolino di marzo potrebbero poi essere presenti conguagli a credito o a debito, legati al ricalcolo effettuato dall’INPS delle ritenute fiscali relative al 2024, comprese IRPEF e addizionali regionali e comunali. In particolare, se le trattenute sono state inferiori al dovuto su base annua, l’INPS ha già provveduto a recuperare le differenze dalle pensioni di gennaio e febbraio 2025, anche azzerando l’importo nell’eventualità che le imposte superassero il rateo.

Per i pensionati con reddito annuo fino a 18mila euro e conguaglio a debito oltre 100 euro, invece, la rateazione si estende fino a novembre (art. 38, comma 7, decreto legge n. 78/2010).

=> Pagamenti INPS di marzo 2025: pensioni, assegni e indennità

Date di pagamento della pensione di marzo 2025

I pagamenti seguiranno il consueto calendario INPS:

  • 1° marzo 2025: ritiro in contanti presso Poste Italiane (secondo il calendario alfabetico).
  • 3 marzo 2025: accredito su conti correnti bancari e postali.

Per il ritiro presso gli uffici postali si seguirà il seguente calendario:

  •  sabato 1° marzo → cognomi dalla A alla B
  •  lunedì 3 marzo → cognomi dalla C alla D
  •  martedì 4 marzo → cognomi dalla E alla K
  •  mercoledì 5 marzo → cognomi dalla L alla O
  •  giovedì 6 marzo → cognomi dalla P alla R
  •  venerdì 7 marzo → cognomi dalla S alla Z

Il pagamento in contanti è ammesso per importi complessivi fino a mille euro netti. Se la pensione è più alta si deve comunicare all’INPS il conto su cui si desidera l’accredito, utilizzando il servizio “Cambiare le coordinate di accredito della pensione”.

Come consultare il cedolino pensione

Per visualizzare il cedolino, basta accedere al sito INPS, selezionare “Cedolino della pensione” e autenticarsi con SPID, CNS o CIE. In alternativa, è possibile accedere al Fascicolo Previdenziale, navigando nella sezione “Prestazioni” > “Pagamenti”.

Per chi ha dubbi sull’importo della pensione o vuole verificare eventuali trattenute, il consiglio è consultare il proprio cedolino online e, in caso di anomalie, rivolgersi a un patronato o direttamente all’INPS.